Paese mio ti lascio, io vado via” così Lacerba n. 7 del 2019 titolava l’editoriale del numero dedicato allo spopolamento dell’area vestina. In sintonia con una rinnovata linea redazionale che sceglieva un grande tema al quale dedicare un approfondimento, si era partiti dall’analisi dei dati del 2018 che registravano l’emergenza spopolamento rivelando un saldo negativo tra nascite e decessi, ingressi ed uscite.

Oggi arriva ulteriore conferma dalla pubblicazione  di Aldo Ronci economista e studioso da sempre alle prese con i report statistici, che elabora i dati raccolti dal 2014 al 2019: l’Abruzzo perde 28.169 abitanti ed il fenomeno non riguarda solo le comunità montane ma anche i comuni non montani. Come avevamo scritto sul numero de Lacerba il segno meno contraddistingue tutti i paesi dell’area vestina, al primo posto Penne che perde 565 unità seguita da Civitella del Tronto 496, Loreto Aprutino 269 e Catignano 139. 

Secondo lo stesso Ronci emerge come i dati saranno destinati ad aumentare finché non si decida di “adottare una metodologia programmatoria che elabori un progetto tale da attivare uno sviluppo Regionale armonico e che faccia sì che tutti gli interventi e le risorse siano coerenti con quel progetto”.

Anche questo lo avevamo scritto come le istruzioni d’uso alla politica locale che non ascolta e neanche legge.

Sabrina De Luca

 

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