di Annalisa Piermattei
Dal 5 al 9 agosto, Palazzo Valignani di Torrevecchia Teatina ospiterà la XXVI edizione della Festa Premio della Lettera d’Amore, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale italiano. Un programma ricco di eventi, curato nei minimi dettagli da Massimo e Pina Pamio, fondatori del Museo della Lettera d’Amore, Museo unico nel suo genere che conserva oltre 25.000 lettere, testimonianze di sentimenti, storie e memoria collettiva.
Il Premio Lettera d’Amore 2026 è stato assegnato a Pier Lorenzo Pisano, regista e sceneggiatore che ha partecipato con “Amore, ma quanto mi costi?”, una lettera d’amore trascritta su uno scontrino di cassa lungo dieci metri. Come afferma Massimo Pamio, il Premio «si sta trasformando naturalmente da competizione in rassegna che onora un genere letterario obsoleto e lo rilancia come una pratica dell’elaborazione del sentimento”
Il 5 agosto alle ore 19, aprirà l’Evento la Mostra personale di Abner Marzi, curata da Massimo Pamio e dalla sottoscritta. L’allestimento, concepito in modo originale, valorizzerà il linguaggio espressivo di un artista che occupa una posizione di rilievo nel panorama dell’arte contemporanea grazie ad una ricerca pittorica personale e immediatamente riconoscibile. La sua indagine artistica si concentra quasi esclusivamente sul volto e sulla figura umana, trasformati in autentici strumenti di esplorazione psicologica ed esistenziale, i suoi ritratti sono specchi dell’anima capaci di restituire la complessità dell’esperienza umana attraverso sguardi intensi, espressioni sospese e una costante tensione emotiva.
Nelle opere di Marzi il volto non racconta soltanto l’individuo ma diventa il luogo in cui si manifestano fragilità, paure, inquietudini e silenzi, uno spazio nel quale ciascuno può riconoscersi e riconoscere l’altro. Elemento distintivo della sua poetica è il ricorso al bianco e nero, cifra stilistica che caratterizza gran parte della sua produzione così come l’assenza del colore che non rappresenta una sottrazione ma una scelta che amplifica la forza drammatica dei volti, conferendo alle opere una straordinaria intensità emotiva. Figure segnate da ferite invisibili, mutilazioni simboliche, metafore di un’emotività trattenuta e trasformata in potenti simboli di incomunicabilità. Anche la scelta di non attribuire titoli ai dipinti favorisce un dialogo diretto tra opera e osservatore, ogni volto restituisce frammenti emotivi in un continuo gioco di specchi, invitando il pubblico a riconoscersi attraverso il linguaggio non verbale, il più potente dei canali espressivi. Dopo l’inaugurazione della mostra seguirà lo spettacolo di Michele Mezzanotte.

Il programma proseguirà il 6 agosto con il concerto dell’ Orchestra Giovanile 12 note; il 7 agosto con il Premio Lettera d’Amore alla Bontà e il Premio Valignani, manifestazione che avrò il piacere di condurre con gli intermezzi musicali di Raffaele Rubino. L’8 agosto si terrà la cerimonia di premiazione del Premio Lettera d’Amore, presentata da Nino Germano con la partecipazione di Andrea Favetto. Domenica 9 agosto, la premiazione degli studenti del concorso Lettera d’Amore, la presentazione di libri e lo spettacolo comico “Ma chi me l’ha fatt’ fà!” di Max Elia che concluderà la XXVI edizione della Festa Premio della Lettera d’Amore.

















