“Aree Interne, Giovani e Legalità. Piccoli cittadini, grandi valori”. Sono gli slogan che hanno aperto questa mattina, nella sala consiliare di Spoltore, l’appuntamento dedicato alla legalità in sinergia con il Premio Nazionale Paolo Borsellino.
“E’ una mattinata bellissima, e non solo per il sole che torna a splendere su di noi” ha detto il moderatore Graziano Fabrizi, docente da anni impegnato con il Premio per sensibilizzare i ragazzi. “Un momento conviviale incredibile perché abbiamo la possibilità dimostrare concretamente come le scuole si muovono attraverso i principi della legalità. Tutto questo in una “cornice bellissima che la Questura, il Premio Borsellino e il Comune di Spoltore ci hanno messo a disposizione”. Un ponte con le istituzioni per creare “un’unica comunità, che volge al bene. Solo così potremo tornare a sentire il profumo di libertà tanto caro al giudice Borsellino”.
Fabrizi ha poi ricordato le origini del Premio: “una domanda posta da ragazzi della vostra età al giudice Antonino Caponnetto e a Rita Borsellino ha creato un movimento culturale in grado di sopprimere tutto il puzzo del compromesso morale. Come? Incontrandosi, ascoltandosi, parlando e scegliendo il buon esempio di persone che quotidianamente scelgono da che parte stare”.
In sala ci sono tanti rappresentanti delle istituzioni: oltre a quella del sindaco di Spoltore Chiara Trulli, la sala ospita le fasce tricolore dei Comuni di Moscufo, Pianella, Cappelle sul Tavo, Turrivalignani, San Valentino, Civitaquana, Lettomanoppello, Villa Celiera, Loreto Aprutino. “E’ bello essere qui” ha detto Trulli “per lanciare messaggi forti ai nostri giovani. Questo è quello che intendiamo quando parliamo di istituzioni vicine alla nostra gente”.
Ha aggiunto il prefetto Luigi Carnevale: “Questa è forse la giornata più bella da quando sono qui a Pescara, e domani sarà un mese, perché mi trovo in un contesto ideale, nel mondo dei ragazzi verso il quale abbiamo tutti una responsabilità enorme. I veri protagonisti di questo incontro sono i ragazzi, gli studenti delle medie, il bacino più importante a cui dobbiamo rivolgerci”. E nel salutare gli onorevoli Nazario Pagano e Guerino Testa ha ricordato chi come loro le leggi “le fanno, le preparano, le studiano”. Quando si parla di legalità “si pensa a qualcosa di formale, magari anche ostico, e invece dietro ogni legge c’è soltanto la maturazione di un’esigenza della società di dare determinate regole. Alla fine la legalità è questo: un insieme di regole”.
Il questore Carlo Solimene ha ricordato gli anni della sua formazione: “ho studiato in una scuola di Gesuiti, attraverso loro ho imparato a rispettare le regole. E soprattutto a vivere la legalità attraverso lo sport. Sono il questore di Pescara e della sua bellissima provincia, mi occupo dell’ordine e della sicurezza pubblica per consentire a questa città di vivere nella maniera più serena. Il mio impegno è enorme, e inizia la mattina alle 6.30 quando prendo i miei pantaloncini, le mie scarpette, e ogni santissima mattina attraverso tutta la città fino a Montesilvano per fare il mio footing. Molti pensano sia solo sport: no. Io in quel momento ho il polso e il senso della città, la vedo nelle attività che si preparano in piazza della rinascita, la vedo a Rancitelli, su viale Bovio, nei bar che restano aperti 24 ore su 24. Quando le mie forze non bastano più, c’è la squadra: un ciclista non vince mai il Giro d’Italia da solo, se non avesse la squadra ogni tentativo sarebbe del tutto inutile”.
La raccomandazione ai ragazzi è di seguire i loro interessi, “ma senza scorciatoie”. A scuola si può pure copiare, “purché questo inneschi un meccanismo di emulazione che porta a migliorarsi”. Per questo lo sport è fondamentale: “porta a concorrere tra di voi ma in maniera sana. Il doping non è da sportivi, perché stare insieme rende felice anche chi non vince”.
Hanno completato la mattinata gli interventi di Melania D’Angelosante, docente di Diritto Amministrativo dell’Università D’Annunzio, Padre Emiliano Santucci, Rettore del Santuario Madonna del Silenzio, Laura Gabrielli, Presidente del Gruppo Magazzini Gabrielli, dei ragazzi con i loro elaborati dedicati al tema della legalità.

















