“L’appello di Marco Marsilio al Quirinale per chiedere più risorse per la sanità abruzzese rappresenta la certificazione politica del fallimento della sua esperienza di governo regionale. Dopo quasi otto anni alla guida dell’Abruzzo, Marsilio ammette pubblicamente di non essere riuscito a difendere la nostra regione nei luoghi dove davvero si decidono risorse, criteri e priorità: il Governo nazionale e la Conferenza Stato-Regioni”, il commento di Antonio Di Marco sulla missiva del presidente di Regione al Quirinale.
“Incredibile, non è stato capace di battere i pugni sui tavoli romani quando serviva, nonostante la coincidenza politica con la maggioranza nazionale e oggi, dopo essersi fatto commissariare dalla sua stessa filiera politica con le prescrizioni del cosiddetto “Salva Abruzzo”, tenta di scaricare altrove responsabilità che sono tutte interne alla sua incapacità di governo – attacca il consigliere PD – .
È paradossale che oggi chi governa da anni la Regione invochi l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che per ruolo esercita poteri formali e che nei suoi richiami pubblici ha sempre invitato tutte le istituzioni al buon governo, soprattutto nella tutela delle aree interne e dei servizi essenziali come la sanità. Quello di Marsilio non è un atto di forza istituzionale, ma un’evidente ammissione di debolezza politica. Delle due l’una: o non è stato in grado di costruire una filiera istituzionale efficace per tutelare l’Abruzzo, oppure sta dicendo agli abruzzesi che la comune appartenenza politica con il Governo nazionale non ha prodotto alcun vantaggio per il territorio. In entrambi i casi, il risultato è una sanità in difficoltà, aree interne sempre più fragili, cittadini costretti a fare i conti con liste d’attesa infinite e servizi ridotti. Marsilio oggi scrive al Quirinale perché non è riuscito a farsi ascoltare dal suo Governo. Ed è forse questa la fotografia più impietosa del suo isolamento politico e del fallimento della sua amministrazione”.
Verrecchia (FdI): Marsilio difende l’Abruzzo, la sinistra attacca, ristabiliamo la verità
“Ancora una volta la sinistra abruzzese dimostra di preferire la polemica strumentale alla difesa concreta degli interessi dell’Abruzzo e delle sue aree interne. Gli attacchi rivolti al presidente Marco Marsilio sulla lettera inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono l’ennesima prova di un’opposizione incapace di comprendere il merito delle questioni oppure, peggio, intenzionata a distorcere volutamente la realtà pur di colpire politicamente il centrodestra.
Il presidente Marsilio ha semplicemente raccolto e rilanciato un principio espresso con grande autorevolezza dal capo dello Stato: evitare che esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B nel diritto alla salute. Un richiamo forte alla tutela delle aree interne e dei territori più fragili, che oggi rischiano di essere penalizzati da criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale basati quasi esclusivamente sul numero degli abitanti. Per anni la sinistra ha assistito passivamente a una redistribuzione delle risorse che ha finito per penalizzare regioni come l’Abruzzo, caratterizzate da territori montani, piccoli comuni e vaste aree interne dove garantire i servizi sanitari costa di più ma rappresenta una necessità vitale.
Oggi, invece di sostenere una battaglia di buon senso e di equità, condivisa da molte Regioni italiane, preferisce alimentare una sterile propaganda contro chi sta finalmente difendendo il diritto degli abruzzesi ad avere servizi adeguati indipendentemente dal luogo in cui vivono. Marsilio ha avuto il coraggio politico e istituzionale di chiedere parametri più giusti nella distribuzione del Fondo Sanitario Nazionale, affinché le parole del presidente Mattarella diventino un indirizzo concreto per salvaguardare le comunità delle aree interne.
È una posizione di responsabilità e amore verso l’Abruzzo, esattamente il contrario dell’atteggiamento della sinistra, che continua a fare polemica anche quando si tratta di difendere diritti fondamentali dei cittadini. Noi continueremo a lavorare per un sistema sanitario che non lasci indietro nessuno e che riconosca pari dignità a tutti i territori, senza più penalizzare chi vive nelle aree interne della nostra regione”. Così, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia.















