PRONTO SOCCORSO, la proposta di Biagio D’Aloia: istituire un codice dedicato per le categorie più vulnerabili

Biagio D’Aloia, Responsabile del Dipartimento Disabilità di Fratelli d’Italia – Pescara, propone alla Regione Abruzzo l’istituzione di uno specifico codice dedicato in Pronto soccorso per le categorie più vulnerabili, con particolare attenzione alle persone fragili, alle persone con disabilità, alle persone nello spettro autistico e ai cittadini affetti da malattie autoimmuni, degenerative e rare. 

La proposta è rivolta all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, affinché venga individuata una soluzione concreta per evitare che persone che vivono condizioni di particolare vulnerabilità siano costrette a rimanere per molte ore in attesa al Pronto soccorso e al triage, spesso in condizioni di sovraffollamento. 

«La mia proposta è semplice e concreta: istituire un codice dedicato per le categorie più vulnerabili, proprio per evitare che queste persone siano costrette a rimanere per ore in attesa in Pronto soccorso – dichiara Biagio D’Aloia. Chi vive una condizione di fragilità, una disabilità, una condizione dello spettro autistico o una malattia autoimmune, degenerativa o rara può avere esigenze particolari che devono essere riconosciute fin dal momento dell’accesso».

Per queste persone, infatti, una lunga permanenza in un ambiente sovraffollato, rumoroso e caratterizzato da tempi di attesa prolungati può rappresentare un disagio significativo e, in determinate situazioni, una difficoltà ulteriore rispetto alla propria condizione. Il codice dedicato dovrebbe quindi consentire di riconoscere immediatamente la particolare vulnerabilità della persona e favorire una gestione più appropriata e tempestiva, sempre nel rispetto delle priorità cliniche e delle valutazioni del personale sanitario.  La proposta non nasce soltanto dall’esigenza di tutelare le persone più vulnerabili, ma anche dalla necessità di contribuire a migliorare l’organizzazione dei Pronto soccorso abruzzesi, oggi sottoposti a una forte pressione per l’elevato numero di accessi e per il sovraffollamento.

«Un codice dedicato può rappresentare una tutela per le persone più fragili e, contemporaneamente, contribuire a snellire i flussi all’interno dei Pronto soccorso – prosegue D’Aloia . Se riusciamo a individuare e gestire in maniera più appropriata determinate situazioni di fragilità, possiamo migliorare l’assistenza ai pazienti e rendere più efficace il lavoro degli operatori sanitari». 

L’obiettivo è quindi duplice: evitare lunghe attese alle persone più vulnerabili e contribuire a decongestionare i Pronto soccorso, con benefici per l’intero sistema sanitario e per tutti i cittadini. D’Aolia invita i vertici regionali all’avvio di un confronto con le associazioni dei pazienti, con le organizzazioni delle persone con disabilità, i professionisti sanitari e le strutture ospedaliere, al fine di definire criteri e modalità per l’istituzione del codice dedicato nei Pronto soccorso della Regione Abruzzo. 

«Rivolgo un appello alla Regione Abruzzo affinché questa proposta possa diventare oggetto di un confronto istituzionale e tradursi in un intervento concreto. Le persone più vulnerabili non possono essere lasciate per ore in attesa senza che la loro particolare condizione venga riconosciuta. La fragilità deve essere vista, riconosciuta e tutelata anche all’interno del Pronto soccorso».

 

 

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This