NurSind scrive alla a Marsilio e alla Verì: il PRONTO SOCCORSO è al collasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Con la presente, l’Organizzazione Sindacale NurSind, a tutela del personale e dei cittadini,intende  segnalare le gravissime e persistenti criticità che da tempo affliggono il Pronto Soccorso dell’Ospedale  di Pescara.  

La situazione attuale, al limite del collasso, compromette irrimediabilmente la sicurezza dei pazienti e le  condizioni di lavoro del personale, configurando un potenziale interruzione di pubblico servizio e con  l’eventualità di messa a rischio la tutela della salute dei cittadini.  

Dettaglio delle criticità rilevate:  

Nel Pronto Soccorso di Pescara c’è perennemente uno stato di “Overcrowding” cronico e di “boarding” dei pazienti. Questo fenomeno non è legato a picchi stagionali, ma è una condizione strutturale.  Tale situazione determina un elevato numero di pazienti già valutati e che non possono essere trasferiti  nei reparti di degenza per mancanza di posti letto, quindi la loro permanenza nel PS si protrae per oltre  72 ore, un tempo inaccettabile che impedisce l’erogazione di cure specialistiche e adeguate. Questo non solo rallenta il flusso dei nuovi arrivi, ma trasforma il Pronto Soccorso in un reparto di degenza  improprio, con conseguente impossibilità di gestire correttamente le emergenze.  I dati mostrano come il Pronto Soccorso di Pescara assorba un carico di lavoro sproporzionato – dove si  riversano tutti gli accessi urgenti e non urgenti- rispetto alla sua capacità strutturale e di organico.  Le ripetute segnalazioni informali e formali che non hanno finora prodotto interventi risolutivi.  L’assenza di soluzioni sta portando il personale all’esaurimento psicofisico e al burnout, in quanto i  lavoratori operano in condizioni di stress estremo, con turni massacranti, a fronte di una carenza cronica  di organico.  

Tutto ciò può portare alla mancata sicurezza e ad un rischio di eventi avversi per i pazienti, poiché  l’iperafflusso e la prolungata attesa possono generare ritardi diagnostici e terapeutici.  Codesta O.S., alla luce delle criticità esposte, chiede un intervento immediato e congiunto di tutte le  Istituzioni in indirizzo.  

 

In particolare, alla Regione, alla ASL, e all’Ufficio Qualità si richiede:  

– l’implementazione di un piano di emergenza che preveda l’aumento dei posti letto disponibili,  con l’utilizzazione anche dei posti letto delle Strutture private convenzionate; 

– la riorganizzazione dei flussi di accesso e l’implementazione di misure volte a decongestionare il  Pronto Soccorso di Pescara. Si richiede inoltre di avviare un confronto con le parti sociali per  definire un piano di assunzioni mirato e un adeguato rinforzo degli organici.  

– Aumento dei barellieri della ditta esterna, in quanto al momento sono in un numero esiguo (2 per  ogni turno), considerando che troppo spesso i pazienti stazionano nei reparti di consulenza anche  per 2- 3 ore.  

 

Alla Procura della Repubblica si chiede di valutare se le condizioni di cui sopra possano configurare  profili di illegittimità, in particolare riguardo alla potenziale interruzione di pubblico servizio e al  mancato rispetto del diritto alla salute, tutelato dall’articolo 32 della Costituzione.  Pertanto ci riserviamo,anche a futura memoria, ogni ulteriore azione a tutela del personale e dei  cittadini.  

Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e per un incontro urgente volto a discutere le possibili  strategie d’azione.   In attesa di un riscontro esaustivo in merito a tale problematica, si porgono cordiali saluti.

 

Il Segretario Provinciale  NurSind Pescara Argentini Antonio

 

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