L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara si conferma in prima linea nel connubio tra ricerca scientifica, formazione e innovazione sportiva. L’Ateneo è stato infatti partner scientifico e istituzionale del Simposio “Lo sport della mente e la costruzione globale dell’atleta”, promosso in collaborazione con la Federazione Italiana Dama (FID) e svoltosi nei giorni scorsi a Montesilvano.
L’evento ha rappresentato il palcoscenico ideale per la ratifica di un importante Accordo Quadro tra l’Ateneo e la FID. L’intesa, sottoscritta dal Prorettore, Tonio Di Battista, e dal presidente FID, Carlo Bordini, ha l’obiettivo di rafforzare stabilmente la collaborazione tra le due istituzioni nei settori nevralgici della ricerca, della formazione e della divulgazione scientifica, ponendo le basi per lo sviluppo di nuove opportunità di studio e progetti congiunti legati alle discipline della mente. Ad aprire i lavori del convegno sono stati i saluti istituzionali del Professor Tonio Di Battista che ha sottolineato con forza il valore strategico delle sinergie tra il mondo accademico e le istituzioni sportive per la promozione di modelli formativi innovativi e per la valorizzazione degli sport della mente come veri e propri strumenti di crescita personale, benessere e cittadinanza attiva.
Il contributo scientifico dell’Ateneo è stato inoltre arricchito dall’intervento del Professor Pascal Izzicupo, Docente di Metodi e didattiche delle attività motorie presso il Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento della “d’Annunzio“, che ha offerto alla platea di studiosi, tecnici e appassionati una relazione di alto profilo incentrata sull’effetto dell’età relativa negli sport della mente. Attraverso dati empirici e riferimenti scientifici, il Professor Izzicupo ha illustrato come il periodo di nascita possa incidere significativamente sui percorsi di crescita e sulle opportunità biologiche e sportive degli atleti, aprendo una riflessione di grande interesse sui modelli di selezione e sviluppo del talento nelle diverse discipline.
La Professoressa Marika Berchicci, Docente di Neuropsicologia e neuroscienze cognitive presso il Dipartimento di Psicologia della “d’Annunzio”, sua volta, ha approfondito la prospettiva neurocognitiva dell’esperienza sportiva, evidenziando il legame tra percezione, processi decisionali e sviluppo delle strategie. Ha spiegato come alcune persone riescano a riconoscere più rapidamente schemi e situazioni grazie a specifici processi cognitivi, alle funzioni esecutive e alla capacità di ricerca approfondita delle soluzioni. Ha sottolineato infine che gli sport della mente stimolano le capacità cognitive, allenano la risposta allo stress e la resilienza, richiedendo un significativo dispendio energetico e un elevato impegno mentale.
“Con la firma dell’accordo – sottolinea il Prorettore, Tonio Di Battista – l’Università “Gabriele d’Annunzio” ribadisce la propria vocazione al trasferimento della conoscenza sul territorio e all’esplorazione di nuove frontiere scientifiche capaci di coniugare lo sviluppo delle competenze cognitive con la crescita culturale, educativa e sociale delle nuove generazioni”.
















