RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Il sottoscritto Biagio D’Aloia, in qualità di responsabile provinciale dipartimento disabilita’ FRATELLI D’ ITALIA , lancia un appello forte e chiaro alla regione e al Governo nazionale affinché si proceda con urgenza alla revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e dei criteri di riconoscimento dell’invalidità civile per le malattie autoimmuni, degenerative e rare oggi non adeguatamente tutelate.
È insostenibile che persone che vivono ogni giorno con patologie croniche, progressive e spesso altamente invalidanti debbano sostenere di tasca propria le spese per cure, visite specialistiche, farmaci e terapie di supporto, con costi che gravano pesantemente sui bilanci familiari e rischiano di compromettere la dignità e il benessere delle persone e delle famiglie coinvolte.
In Italia i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) definiscono i servizi e le prestazioni sanitarie garantite dal Servizio Sanitario Nazionale, ma l’elenco delle patologie incluse e le prestazioni esenti dal ticket sono spesso inadeguati o non aggiornati rispetto all’evoluzione delle conoscenze mediche e alle necessità reali dei pazienti. L’attuale sistema di accertamento applicato dall’INPS non sempre rispecchia la reale compromissione funzionale e la complessità clinica di queste malattie.
La Regione Abruzzo non più rinvare:
l’aggiornamento strutturale dei LEA alla luce delle più recenti evidenze scientifiche;
la revisione delle tabelle ministeriali per l’invalidità civile;
l’introduzione di parametri che tengano conto della progressività e della natura sistemica di molte patologie autoimmuni e degenerative;
un’applicazione uniforme e trasparente su tutto il territorio nazionale.
Non possiamo accettare che chi vive ogni giorno una condizione di sofferenza cronica debba anche combattere contro la burocrazia per vedere riconosciuta la propria invalidità. È una questione di giustizia, dignità e rispetto.
La Regione Abruzzo deve fare da promotrice di un’iniziativa formale in sede di Conferenza Stato-Regioni e dovrà chiedere l’apertura immediata di un tavolo tecnico con il Ministero della Salute, l’INPS e le rappresentanze delle associazioni dei pazienti.
Non si tratta di una rivendicazione ideologica, ma di una battaglia di civiltà: il sistema di welfare deve evolversi insieme alla scienza medica e garantire tutela reale a chi è più fragile.
D’ALOIA BIAGIO Responsabile dipartimento disabilita’ FRATELLI D’ITALIA – PESCARA
















