Si è svolta nella sede della Fondazione Pescarabruzzo in corso Umberto I l’iniziativa «Aspettando… PesGara per la legalità», appuntamento di avvicinamento alla quinta edizione della manifestazione che unisce pratica sportiva ed educazione alla legalità. All’incontro hanno preso parte docenti e studenti dei licei cittadini, insieme a rappresentanti della Guardia di Finanza e delle forze dell’ordine.
Sono intervenuti il sindaco di Pescara, Carlo Masci, l’assessore comunale allo Sport, Patrizia Martelli, il presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio, il prefetto Luigi Carnevale, il prorettore dell’Università «G. d’Annunzio» di Chieti-Pescara, Tonio Di Battista, e il direttore generale dello stesso ateneo, Paolo Esposito. La relazione principale è stata affidata al generale Gianni Gola, presidente della Sezione nazionale ANFI «Atleti Fiamme Gialle», cui è seguito l’intervento del professor Andrea Di Blasio, delegato del rettore alle attività sportive di ateneo.
Ad aprire la mattinata è stato Mattoscio, che, rivolgendosi ai giovani, ha sottolineato come il merito vada «celebrato, testimoniato, condiviso. Deve essere un cardine della vita civile, morale delle comunità, perché senza merito e senza il riconoscimento pubblico del merito vengono meno motivazioni robuste, forti per migliorare la vita delle persone, gli impegni delle persone, ma soprattutto la vita e l’impegno delle comunità più vaste».
Il prefetto Carnevale ha ricordato che «lo sport ha un linguaggio universale e unisce tutti»: ai tempi delle Olimpiadi dell’antica Grecia, durante i giochi, «si fermava tutto». Il rappresentante del Governo sul territorio ha poi fatto riferimento ai recenti assalti e disordini in alcune città italiane, invitando tuttavia a vivere la quotidianità con «serenità» e rassicurando sulla presenza delle istituzioni a garanzia della sicurezza.
Il prorettore Di Battista ha messo in rilievo che «l’Università aiuta le nuove generazioni mettendo al centro l’importanza della legalità. Oggi – ha aggiunto – si vive una realtà che si distanzia dalla norma, dalla legalità. Lo vediamo nel non rispetto del prossimo, delle istituzioni». Per questo, ha proseguito, «noi, all’Università, adottiamo l’atteggiamento della formazione».
Anche il sindaco Masci ha ribadito che «le istituzioni sono presenti. Noi siamo sempre pronti per queste iniziative: spesso in centro si svolgono molte gare (competitive e non competitive), in cui sono abbinati sport e solidarietà». Il sindaco si è poi soffermato sul legame tra sport e legalità: «Se stiamo dentro le regole, possiamo raggiungere un risultato, e in questo lo sport ci insegna tantissimo: i giovani che fanno sport conoscono i valori delle regole, sanno cosa significhi il rispetto per l’avversario». Esposito ha evidenziato come nell’ateneo dannunziano sia «ripartito il corso sullo sport con oltre 600 iscritti, presente in tutte le gare nazionali».
Protagonista della mattinata è stato il generale Gola, tra le figure più autorevoli dello sport italiano. Ex martellista, campione italiano juniores nel 1965, formatosi al college «Bruno Zauli» di Formia e all’Accademia della Guardia di Finanza, ha legato la sua carriera alle Fiamme Gialle, guidando dal 1972 il gruppo sportivo di Ostia e dal 1986 il Centro Sportivo della Guardia di Finanza, fino al grado di generale di divisione. È stato inoltre presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera dal 1989 al 2004 e del Consiglio Internazionale dello Sport Militare dal 1998 al 2010, ed è insignito del Collare d’oro al merito sportivo.
Agli studenti il generale ha ricordato come, nella sua lunga carriera, «le sconfitte e i dolori» lo abbiano «aiutato più dei successi». E ha aggiunto: «Dobbiamo sempre pensare positivo: siate curiosi. La curiosità è fondamentale anche nello sport, ti spinge a volerne sapere sempre di più, anche da un punto di vista tecnico».
La mattinata è proseguita con un video presentato e commentato dal professor Di Blasio. «Ogni disciplina sportiva ha le sue caratteristiche e i campioni olimpici – ha osservato, soffermandosi su un fotogramma – hanno tutti forme corporee diverse. Questa diversità è tipica di ogni disciplina». Le conclusioni sono state affidate all’assessore Martelli: «Con questo convegno abbiamo promosso la cultura della legalità, parlando di sport». L’assessore ha quindi presentato i prossimi appuntamenti. Sabato 31 ottobre, in piazza Salotto, «si inaugurerà il Villaggio della prevenzione (ore 15:30), dove si potranno eseguire degli screening e delle visite gratuite».
Il giorno successivo, domenica 1° novembre, «ci saranno una gara podistica (competitiva e non competitiva) e la Passeggiata della Legalità in memoria di Christopher Luciani. Un ragazzo, lo conoscete tutti – ha ricordato l’assessore, mentre in platea sedeva anche la nonna del giovane, Olga – che nel 2024 è stato ucciso dietro al Parco Baden Powell di Pescara. Tra i protagonisti della due giorni spiccano tre associazioni, ha detto Martelli, e cioè l’Associazione Crox, Uguali nello sport e Neurodivergent Lab, che parteciperanno alla passeggiata e raccoglieranno fondi in piazza». Infine, l’appello agli studenti: «Ragazzi, non mancate, coinvolgete tutti i vostri amici».

















