Padovano: “Per i centri storici serve un governo attento e non misure tampone”

“Le dinamiche in atto nei nostri centri storici richiedono un governo attento e una visione strategica, non semplici interventi tampone, con ordinanze che si limitano solo ad introdurre nuovi divieti”.   Lo hanno dichiarato Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio con la presentazione dell`indagine “Pubblici esercizi e movida. La demografia d`impresa nei centri storici”, realizzata da Fipe-Confcommercio in collaborazione con il CentroStudi Guglielmo Tagliacarne.  

“Infatti, affrontare – aggiunge Padovano –  le criticità legate alla mala movida esclusivamente attraverso ordinanze restrittive sugli orari e sulle modalità di svolgimento dell’ attività significa colpire le imprese sane, senza risolvere il problema alla radice. Va invece ripresa la capacità di governare il territorio e lo sviluppo ordinato delle attività commerciali soprattutto nelle aree critiche delle nostre città, limitando la proliferazione indiscriminata di format che dequalificano la vocazione dei centri storici. Programmare questa attività preventiva oggi è possibile grazie a strumenti normativi attenti alla sostenibilità ambientale, sociale e alla mobilità urbana, oltre che alla tutela e salvaguardia delle zone di pregio artistico, architettonico e monumentale delle città”.

“Per questo chiediamo alle amministrazioni locali – ha concluso il presidente della Fipe Confcommercio – di tornare ad esercitare una vera funzione di governo del territorio limitando l’apertura di nuove attività in aree già critiche e contrastando tutte le forme di dumping commerciale che oggi non sono dannose solo per i pubblici esercizi, ma perla vivibilità stessa delle città. Lasciare libertà di accesso indiscriminato salvo poi intervenire con ordinanze che limita no lo svolgimento dell’ attività è un rimedio peggiore del male”.

 

 

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