Turismo, cultura e grandi eventi: Testa (FdI) lancia la sfida per l’asse Pescara–Montesilvano–Spoltore in vista dell’estate 2027

“Pescara, Montesilvano e Spoltore rappresentano un territorio straordinariamente ricco di sfumature, in cui la costa, le colline e la vocazione urbana si fondono in un unico ecosistema economico, turistico e culturale. Al di là dei tempi tecnici e formali legati al percorso di fusione, e anche a prescindere dalla fusione stessa, ritengo utile iniziare a ragionare e agire, già oggi, come un sistema metropolitano coeso e integrato”. Lo dichiara il deputato pescarese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, ponendo l’accento sulla necessità di anticipare i tempi con una visione programmatica di ampio respiro, che metta a sistema le specificità morfologiche e ambientali dei tre centri.

“Individuo nella programmazione estiva 2027 il banco di prova ideale per un cambio di passo decisivo: è auspicabile che gli assessori competenti in materia di turismo, grandi eventi, cultura e sport dei tre comuni avviino immediatamente un tavolo di lavoro permanente. L’obiettivo deve essere quello di confezionare un calendario di manifestazioni unitario, capace di esaltare le peculiarità di ciascuna area, dalla vitalità della costa alle suggestioni collinari e storiche, offrendo al visitatore un’esperienza ricca e diversificata.

Un progetto ambizioso – argomenta l’Onorevole – che potrebbe trovare una vetrina d’eccezione già nei prossimi mesi: a febbraio, l’edizione della BIT di Milano rappresenta l’appuntamento cruciale per presentarsi al mercato turistico nazionale e internazionale non più come singole realtà frammentate ma come un forte brand territoriale. I tour operator, i buyer e i grandi flussi turistici europei cercano un’offerta strutturata, capace di coniugare mare, entroterra, cultura, intrattenimento e sport in un’unica proposta di soggiorno.

E per dare concretezza e forza propulsiva all’iniziativa – sottolinea – sarebbe importante il coinvolgimento attivo delle infrastrutture strategiche regionali. Un programma di eventi di questa portata richiede una sponda logistica fondamentale. Per questo motivo sarà decisiva anche la condivisione con la SAGA, affinché la programmazione culturale e turistica cammini di pari passo con la crescita dei collegamenti e dell’accessibilità internazionale. L’estate 2027 può diventare l’anno zero in cui questo territorio si presenta all’Italia e all’Europa con la forza e le prospettive che merita”, conclude Testa.

 

 

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