“Il Lavoro Made in Italy: creare occupazione valorizzando le radici profonde e l’innovazione”

Il Polo del Made in Italy promuove un importante momento di confronto sul futuro dell’occupazione e delle competenze italiane: il convegno “Il Lavoro Made in Italy: creare occupazione valorizzando le radici profonde e l’innovazione”. 

In collaborazione con le Case del Made in Italy del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), l’incontro nasce con l’obiettivo di integrare le politiche di tutela e promozione del Made in Italy, definite dalla Legge n. 206/2023, con le politiche attive per il lavoro e la formazione. 

È fondamentale promuovere una convergenza strategica tra il sistema produttivo e il mondo della ricerca, favorendo collaborazioni integrate con università e centri di ricerca per lo sviluppo di nuovi linguaggi, materiali e processi.
Tali innovazioni dovranno tradursi rapidamente in prodotti e servizi intelligenti, tracciabili e personalizzati, capaci di garantire una crescita sostenibile e competitiva, orientata alla valorizzazione delle competenze. 

L’iniziativa intende mettere in luce un passaggio significativo del concetto Made in Italy, che, pur non essendo espresso in lingua madre per evidenti ragioni di internazionalizzazione, conserva un’identità forte, che non deve essere dimenticata. Identità fulcro della Legge stilata, non solo per fornire mezzi economici alla produttività nazionale, ma per sottolineare quanto sia importante andar fieri del tricolore e per questa ragione, oltre a molte altre, scegliere di seguire la visione identitaria.

Ma il Made in Italy è tanto di più, perché racchiude un processo che affonda nel sottosuolo: è tutto ciò che non resta in superficie. Significa che ci si può spingere oltre, partendo dal basso, ponendosi una domanda: di cosa abbiamo bisogno?
La risposta è certa: di competenze che aiutino a cercare nuove soluzioni, inventare e utilizzare nuove tecnologie e metterle in opera. Di occupazione qualificata e nuove professionalità. Di strumenti sostenibili, che servano a vivere meglio, di sistemi all’avanguardia, di produrre tanto e bene, di rappresentare l’eccellenza nei mercati esteri, essere riconoscibili tramite un marchio, sfondare barriere, snellire le pratiche e svettare, nel nome di chi lavora H24 e che ha diritto a riconoscimento, vicinanza e sostegno, in termini economici e morali; nel nome di una Nazione, di una Regione, di una Terra. 

Il convegno vedrà la partecipazione dell’Assessore alle Attività Produttive e al Lavoro della Regione Abruzzo, Tiziana Magnacca, e del Presidente della Finanziaria regionale FIRA S.p.A., Giacomo D’Ignazio, insieme a rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale, accademico e della ricerca. 

Attraverso testimonianze, progetti e buone pratiche, l’incontro metterà in luce la sinergia tra saperi artigianali, filiere produttive locali e innovazione tecnologica. Saranno centrali l’uso dell’intelligenza artificiale, blockchain, digital twin, manifattura circolare, sostenibilità ambientale quali driver di sviluppo per le filiere produttive dell’Abruzzo e del paese. 

Saranno inoltre protagonisti gli otto Poli d’Innovazione della Regione Abruzzo, riuniti nella Piattaforma Regionale dei Poli d’Innovazione, coordinata da FIRA S.p.A.: 

Automotive, Scienze della vita – Capitank Chimico-Farmaceutico, AGIRE Agroalimentare, MODA Inn Tessile, Abbigliamento e Design, PALM Arredo, Legno e Mobile, Made in Italy  Internazionalizzazione, INOLTRA Logistica e Mobilità Sostenibile, Abruzzo InnovaTur Turismo. 

Ognuno di essi racconterà il proprio percorso di crescita e le iniziative di ricerca, sviluppo e innovazione realizzate in sinergia e al servizio delle imprese associate, offrendo uno spaccato concreto del progresso regionale e del valore del sistema produttivo abruzzese. 

L’immagine simbolica dell’evento raffigura un albero che affonda le proprie radici nella terra e genera frutti rigogliosi, rappresentativi dei diversi settori merceologici dei Poli d’Innovazione.
Le radici, di un unico colore, si elevano verso l’alto trasformandosi in sfumature diverse, tutte però originate dalla stessa tonalità. Il futuro nasce dalle radici: conoscenza, lavoro, cultura produttiva e cooperazione. 

La giornata costituirà un momento di confronto e di visione condivisa tra istituzioni, imprese, università, enti di ricerca e organizzazioni del lavoro, con l’obiettivo di delineare azioni concrete per la creazione di occupazione stabile e qualificata, sostenendo al tempo stesso la valorizzazione del Made in Italy come leva identitaria, culturale e produttiva per la competitività e la crescita del territorio.

 

 

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