RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Come gruppo consiliare di opposizione “Città Sant’Angelo Visione Comune” riteniamo doveroso portare all’attenzione pubblica la determina con cui l’Amministrazione comunale ha disposto l’affidamento del servizio di InfoPoint turistico-culturale per gli anni 2026, 2027 e 2028 ad un’associazione locale, per un importo complessivo superiore ai 104 mila euro, con possibilità di proroga anche per il 2029, oltre alla concessione in comodato del manufatto comunale sito dinanzi al giardino comunale destinato allo svolgimento delle attività.
Si tratta di una scelta che pone evidenti questioni di opportunità politica e trasparenza amministrativa e che chiama direttamente in causa le responsabilità dell’Amministrazione Perazzetti.
Dalla determina emerge infatti che l’Amministrazione ha deciso di procedere mediante affidamento diretto ai sensi dell’articolo 50 del nuovo Codice degli Appalti. Nello stesso atto viene inoltre precisato che “non si darà corso a procedure di gara, quand’anche semplificate (es. affidamento diretto comparato con acquisizione di più preventivi)”. La determina specifica inoltre che l’individuazione dell’associazione affidataria sarebbe avvenuta attraverso attività di interpello svolte al di fuori della piattaforma digitale di approvvigionamento.
Proprio per questo motivo, trattandosi di una scelta rimessa alla discrezionalità politica e amministrativa dell’Ente, riteniamo che sarebbe stato necessario garantire il massimo livello di trasparenza e imparzialità, soprattutto considerando i collegamenti esistenti tra l’associazione affidataria e una parte della maggioranza consiliare, in una vicenda che richiama anche atti programmatici e deliberazioni approvate in sede consiliare.
Parliamo inoltre di un servizio tutt’altro che marginale. La gestione dell’InfoPoint non riguarda soltanto l’apertura di un presidio informativo, ma comprende attività strategiche per la promozione dell’intera città: portale turistico, coordinamento con operatori e strutture ricettive, valorizzazione territoriale, intercettazione dei flussi turistici e promozione integrata del territorio.
Per questo motivo riteniamo legittimo chiedere maggiore chiarezza sui criteri che hanno condotto all’individuazione dell’associazione affidataria e sulle valutazioni discrezionali effettuate dall’Ente, anche alla luce delle ulteriori utilità e disponibilità riconosciute nell’ambito dell’affidamento.
La determina richiama inoltre, tra gli elementi posti a fondamento della scelta, alcune esperienze maturate dall’associazione nella valorizzazione del territorio e dei prodotti enogastronomici locali. Anche sotto questo profilo appare opportuno comprendere quali siano stati gli elementi che hanno portato a ritenere tale esperienza idonea per la gestione di un servizio pluriennale così rilevante per la promozione turistica complessiva della città, considerato che per quanto ci risulta si tratta di un’associazione costituita formalmente da poco più di un anno.
Colpisce inoltre la contraddizione politica di questa maggioranza. In più occasioni, anche recentemente in Consiglio comunale, l’Amministrazione Perazzetti ha motivato il rigetto di proposte avanzate dall’opposizione sostenendo la necessità di contenere i costi di gestione di alcuni servizi e attività, richiamando proprio il tema dell’InfoPoint. Oggi invece la stessa amministrazione decide di impegnare oltre 100 mila euro per un affidamento pluriennale, prevedendo contestualmente anche la disponibilità gratuita di un immobile comunale.
Allo stesso tempo non possiamo ignorare come negli anni siano state lasciate senza adeguato sostegno associazioni storiche del territorio che, con il lavoro volontario di decine di persone, hanno promosso la città richiamando migliaia di visitatori e contribuendo concretamente alla crescita culturale e turistica di Città Sant’Angelo.
Stride fortemente con tutto questo la recente notizia della possibile assenza, nell’estate 2026, di uno degli appuntamenti più importanti e identitari per il territorio come “Dall’Etna al Gran Sasso”, manifestazione che negli anni ha rappresentato un patrimonio culturale e turistico per l’intera comunità angolana.
Per queste ragioni abbiamo presentato richiesta di accesso agli atti per acquisire l’intero fascicolo della procedura e verificare tutti gli elementi amministrativi che hanno condotto all’affidamento. La trasparenza amministrativa non si misura soltanto nel rispetto formale delle norme, ma anche nella capacità delle istituzioni di adottare scelte che siano percepite dai cittadini come imparziali, coerenti e realmente orientate all’interesse pubblico. È esattamente su questo piano che continuiamo e continueremo a chiedere chiarezza all’Amministrazione Perazzetti.
Gruppo consiliare di opposizione “Città Sant’Angelo Visione Comune”
















