LA BIODIVERSITÀ PUNTA IN ALTO
Slow Food Abruzzo promuove la cura delle terre alte

Nell’anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, proclamato dall’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite e promosso dalla FAO, un incontro dedicato al futuro della montagna “La biodiversità punta in alto” avrà luogo domenica 29 marzo, a partire dalle 10.00, a Bisenti (TE), borgo natale dell’Uva Montonico Presidio Slow Food.
In occasione dell’assemblea annuale, presso il Mercato del Gusto sopraffino, Largo Aldo Moro 2, l’associazione Slow Food Abruzzo dedica un momento partecipativo, libero ed aperto a tutti, alla riflessione sul futuro della montagna, insieme ad esperti di settore e ospiti autorevoli.
Tutelare la biodiversità come strumento di valorizzazione delle terre alte e del patrimonio agronomico e culturale ad esse legate, è la strategia che Slow Food Abruzzo pone al centro dell’incontro.

Le terre alte costituiscono circa il 60% del territorio italiano. Culla di colture, saperi tradizionali e paesaggi agrari, negli anni sono state segnate da un progressivo abbandono e spopolamento sul quale ha giocato un ruolo centrale un modello di sviluppo fondato sul profitto e non sulla cura. La restituzione della dignità a questi luoghi passa anche attraverso il cibo: valorizzando la biodiversità, ricostruendo filiere alimentari rispettose di ambiente e risorse, garantendo un futuro ai giovani che vogliono restare.

Ad Aldo Bonomi, sociologo e fondatore del Consorzio AASTER istituto di ricerche socioeconomiche orientate allo sviluppo territoriale e alla coesione sociale è affidato l’intervento di apertura sulla rigenerazione nella montagna disincantata. Segue la tavola rotonda Essere o non essere (montani)? con i contributi di Raffaele Spadano, antropologo e fondatore di Montagne in Movimento, Sabrina Ciancone, Sindaco di Fontecchio (Aq), Maria Josè Moraza del Mercato Itinerante della Terra e Virginia Sciore, pastora e casara dell’azienda Alla Casa Vecchia di Pacentro (Aq).
In collegamento Marco Bussone, Presidente di UNCEM (Unione Nazionale Comuni Enti Montani), e Andrea Ferrazzi, direttore  generale di Confindustria Belluno Dolomiti.

A chiusura dell’incontro, è prevista la visita del Museo del Montonico e il pranzo presso il Mercato del Gusto Sopraffino. Seguiranno i lavori assembleari alla presenza di Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia. L’evento si inserisce infatti in un anno particolarmente importante all’associazione, che nel 2026 celebra 40 anni di attività in difesa della biodiversità e del diritto ad un cibo BUONO, PULITO e GIUSTO.

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