AbbaCantieri 2026, torna l’appuntamento con la seconda edizione: quattro cantieri per costruire una nuova agenda per l’Abruzzo

Un’intera giornata di confronto, ascolto e proposta per costruire una nuova agenda per l’Abruzzo, partendo dai bisogni dei territori e coinvolgendo amministratori, professionisti, imprese, università, associazioni ed esponenti del mondo politico. È questo l’obiettivo di AbbaCantieri 2026, l’appuntamento ideato e fondato dal consigliere regionale Antonio Di Marco, che torna con la sua seconda edizione sabato 24 ottobre ad Abbateggio, nel Polo scolastico di piazza L’Aquila, con una formula articolata in quattro cantieri tematici. La giornata seguirà un percorso preciso: dai territori alle istituzioni, dalle infrastrutture ai diritti. Un metodo che punta a superare il confronto occasionale per costruire un patrimonio condiviso di idee, priorità e progetti per la regione. Presenti alla conferenza  il cinsigliere Antonio Di Marco, i sindaci di Lettomanoppello, Turrivalignani, Catignano, Abbateggio, Castiglione Messer Raimondo e  anche l’artista Enea Cetrullo e Renata Zottolo, fra i moderatori dei tavoli tematici che saranno coordinati da Marco Presutti.

«AbbaCantieri nasce dalla convinzione che le risposte ai problemi dell’Abruzzo debbano essere costruite insieme a chi ogni giorno amministra i Comuni, lavora nelle imprese, opera nei servizi e vive le difficoltà e le opportunità dei nostri territori. Non vogliamo un appuntamento fatto soltanto di interventi e dichiarazioni, ma uno spazio in cui ascoltare competenze ed esperienze diverse, mettere a confronto le criticità e individuare soluzioni praticabili», dichiara Antonio Di Marco.

Il programma: quattro cantieri per il futuro dell’Abruzzo

–   La giornata si aprirà alle 8.30 con il primo cantiere, dedicato alle Aree interne, dal titolo «Restare, tornare, vivere: costruire futuro nei territori». Coordinato da Giovanni Mastrogiovanni, sindaco di Scanno si concluderà alle 10.30. Al centro del confronto ci saranno lo spopolamento, i servizi essenziali, le opportunità per i giovani, il lavoro, l’agricoltura, il turismo, la cultura e le politiche necessarie a rendere i piccoli Comuni luoghi in cui sia possibile scegliere di restare e tornare a vivere. Previsti interventi brevi e un confronto guidato tra amministratori, esperti, operatori economici e rappresentanti delle comunità.

–   Dalle 11.00 alle 13.00 il secondo cantiere sarà dedicato a Riforme e governance, con il titolo “Chi governa il territorio? Nuove istituzioni per nuove sfide”, coordinato da Andrea Catena, Ufficio programma del PD Abruzzo. Il rapporto tra Regione e Comuni, la cooperazione intercomunale, la semplificazione amministrativa, la gestione dei fondi europei, il PNRR, l’innovazione e l’intelligenza artificiale saranno affrontati per capire quali strumenti istituzionali servano per rispondere in modo più efficace ai cambiamenti in corso.

–   Dopo la pausa, dalle 15.00 alle 17.00, sarà la volta del terzo cantiere, sulle Infrastrutture, dal titolo “Connettere l’Abruzzo: dalla costa alle aree interne” e coordinato da Daniela Rucci, funzionaria comunale per le infrastrutture. Ferrovia, viabilità, trasporto pubblico, collegamenti tra costa ed entroterra, porti, logistica e infrastrutture digitali saranno al centro della discussione. L’obiettivo è individuare le priorità regionali e riprendere il percorso del Libro Bianco delle priorità infrastrutturali dell’Abruzzo, mettendo in relazione le esigenze dei territori con le strategie di sviluppo.

–   La giornata si chiuderà con il quarto cantiere, dalle 17.30 alle 19.30, dedicato a Sanità e servizi, con il titolo «Il diritto di restare: salute, welfare e qualità della vita» e coordinato da Renata Zottolo, dottoressa rianimatrice. Il confronto riguarderà la rete ospedaliera, la medicina territoriale, l’emergenza-urgenza, le liste d’attesa, i medici di medicina generale, la telemedicina e i servizi sociali. La domanda di fondo sarà come garantire il diritto alla salute e ai servizi anche nelle aree più fragili, condizione indispensabile per contrastare lo spopolamento e assicurare pari opportunità ai cittadini.

–   A fine giornata saranno comunicati 4 nuovi appuntamenti.  Si terranno uno per provincia nel comune che manifesterà interesse e darà disponibilità. Ogni evento sarà dedicato ad un tavolo e si terrà nel 2027.

«Il valore di AbbaCantieri sta proprio nel metodo: dare spazio alle voci dei territori, far dialogare esperienze diverse e arrivare a indicazioni concrete. Aree interne, riforme, infrastrutture e sanità non sono temi separati: sono parti di una stessa idea di sviluppo. Non possiamo chiedere ai giovani di restare se mancano i servizi, parlare di crescita senza collegamenti adeguati o immaginare nuove politiche senza istituzioni capaci di realizzarle. Vogliamo che da questa giornata emerga una base di lavoro utile per l’Abruzzo, una Carta costruita attraverso il confronto e non calata dall’alto. Le idee devono diventare priorità, le priorità devono tradursi in scelte e le scelte devono produrre risultati per le comunità. È questa la responsabilità che vogliamo assumerci con AbbaCantieri», conclude Di Marco.

 

 

 

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