82 anni fa nasceva a Casoli la BRIGATA MAIELLA

di Gianni Melilla

 

“Il 5 dicembre 1943, appena a conoscenza che le truppe Alleate avevano occupato Casoli, lasciai la campagna di Torricella, ove fino allora mi ero tenuto nascosto per sfuggire alla cattura dei tedeschi, e con una squadra di 15 uomini presi contatto con il Comando inglese di stanza a Casoli, mettendo detti uomini a disposizione del Comando stesso per il ripristino della strada Gessopalena-Torricella Peligna, interrotta in precedenza dai tedeschi, e ciò allo scopo di facilitare ed affrettare l’occupazione di Torricella Peligna e dei paesi limitrofi”.

Inizia così il Diario Storico della formazione Brigata Maiella redatto dal comandante, Ettore Troilo e da Vittorio Travaglini. A 82 anni di distanza, la ricorrenza appare una occasione per fare memoria e per ripercorrere idealmente le tappe fondamenti di un’avanzata, da allora inarrestabile verso la liberazione d’Italia dal nazifascismo al fianco dei Corpi Alleati, il V Corpo Britannico prima, e il II Corpo polacco in seguito.

“Con l’occasione feci subito presente al Comando militare inglese che era mio desiderio vivissimo di costituire alcuni plotoni di volontari dei luoghi per coadiuvare efficacemente — data la conoscenza della zona da parte di costoro — gli alleati nelle operazioni militari per l’occupazione dei paesi siti nelle Valli dell’Aventino e del Sangro” continua Ettore Troilo.

 

Ettore Troilo, comandante del Corpo Volontari della Libertà (poi Banda Patrioti della Maiella e Gruppo Patrioti della Maiella)

 

Mentre in un primo tempo sembrò che le sue proposte venissero prese in seria considerazione, più tardi il Comandante dovette constatare, per l’improvviso cambiamento del Comando Alleato, che tutte le richieste che erano state oggetto di lunghe ed appassionate discussioni rimasero inevase. Non disarmò, ma anzi prese subito contatto con il Comando che era subentrato al precedente, e per due volte si recò a Taverna Nova – sede del Quartier generale alleato – per insistere sul programma più volte esposto.

Intanto a Civitella Messer Raimondo, sorgeva e di sviluppava analogo movimento, che ai primi tempi ebbe vita e direttive completamente autonome, e all’atto della costituzione della Banda della Maiella passò in organico con gli altri plotoni di patrioti costituitisi a Casoli. 

Nei primi giorni del mese di gennaio 1944, grazie al vivo e fattivo interessamento del Maggiore inglese Lionel Wigram, a capo di un battaglione di paracadutisti del Royal West Kent Regiment le intenzioni di Troilo riuscirono, infine a concretizzarsi, la sua aspirazione e quella degli uomini che gli si strinsero interno, soggetti con le loto famiglie e con i loro beni alle inaudite violenze dei tedeschi e fascisti, poterono organizzare e costituire il Copro Volontari della Maiella.

A 82 anni di distanza dal 5 dicembre 1943 ricordiamo la storia leggendaria della brigata Maiella e del suo contributo alla liberazione dell’Italia dal Nazi fascismo e alla conquista della Repubblica. 

 

Civili a Casoli con gli uomini, già in divisa, della Brigata Maiella

 

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