PENNE VIVA: SULLA FONDAZIONE PAPA PAOLO VI IL PD DI VECCHIOTTI E NAPOLETANO SPECULANO SUI DISABILI TRA INTERESSI ELETTORALI E ALTRO …

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Il Partito democratico, ormai in fase di decomposizione, dopo aver contribuito con le fallimentari politiche di Matteo Renzi a una profonda crisi sociale del Paese, che ha rivelato la crescita delle diseguaglianze, strozzato artigiani e piccoli imprenditori, massacrato la classe operaia e distrutto la sanità pubblica a favore di quella privata, si edifica a paladino della dignità e della moralità civile.

E come se niente fosse, con mezzi ignobili, a pochi passi dalle elezioni regionali, al fine di “catturare” i consensi, “specula” sulle persone deboli con notizie false. E’ bene ricordarlo: sono gli stessi protagonisti che hanno sostenuto il taglio dei fondi per la spesa sociale in Regione Abruzzo, decretato (dal presidente Luciano D’Alfonso) la soppressione dei reparti e dei servizi sanitari dell’ospedale San Massimo e compromesso l’utilizzo dei fondi europei a favore dello sviluppo economico sull’Area vestina. Il segretario Andrea Vecchiotti, anziché elaborare proposte per migliorare la comunità, è occupato a perorare i pettegolezzi, a inquinare le acque e corroborare gli interessi di qualche iscritto. È questo il rinnovamento che avanza? Tuttavia, questa volta, e ciò che amareggia, si è lanciato in uno squallido sproloquio da bar dello sport, che rispediamo al mittente, mortificando un settore, quello dei disabili, che invece ha bisogno di tanta attenzione, sensibilità e sostegno. Ricordiamo al segretario Andrea Vecchiotti che l’amministrazione comunale del sindaco Mario Semproni, a differenza dei disastri lasciati in eredità da Rocco D’Alfonso, o di “frustrazioni” politiche di qualche reduce di guerra, si è fatta sempre carico di questi temi, partecipando e contribuendo, con l’assessore Lorenza Di Vincenzo – all’interno dell’Ecad (guidato dal Comune di Carpineto della Nora, PD) – alla risoluzione dei problemi che riguardano la Fondazione Papa Paolo VI. Il Comune di Penne – in silenzio – ha contribuito al pagamento del trasporto dei ragazzi quando il Centro San Massimo ha sospeso i servizi, ha reperito i fondi finanziari per la compartecipazione alle spese degli utenti nel Piano Sociale e ha individuato i locali per attivare un Centro diurno all’interno di una struttura pubblica (la convenzione sarà approvata nei prossimi giorni). Lo testimoniano le determine, i verbali e le decisioni assunte in seno alla Conferenza dei sindaci dell’Ambito sociale Vestino. Bastava solo perdere qualche minuto per leggere gli atti amministrativi, e si evitavano brutte figure o di speculare sulle persone fragili, che devono invece essere protette dalle schermaglie politiche: loro hanno bisogno solo di affetto e vicinanza. Nulla di più. Cosa ha fatto invece il PD per i disabili? Nulla. Solo chiacchiere da bar dello sport e sciacallaggio politico. In occasione dell’ultimo tavolo tenutosi in Regione, tuttavia, tra le associazioni e la Curia, Vecchiotti dovrebbe chiarire la posizione dell’ex sindaco Rocco D’Alfonso (ormai residente da due anni a Reggio Emilia, forse per non pagare l’IMU): nell’occasione aveva la delega scritta e protocollata del presidente vicario Giovanni Lolli o del segretario cittadino del PD? Cosa centra, poi, il PD di Penne con la costruzione del nuovo immobile proposto dalla Fondazione privata Papa Paolo VI? A differenza delle bugie che Andrea Vecchiotti diffonde in merito ai ritardi della costruzione del complesso edilizio di 600mq da realizzare in località Ponte Sant’Antonio, proposto dalla Fondazione, ricordiamo che l’iter amministrativo è stato avviato con celerità il 7 novembre scorso (7 giorni dopo essere stato protocollato dai promotori) e senza influenze politiche, al contrario di come viene ricostruito artatamente (e diffamando nel caso di specie) da Vecchiotti; e come sanno i numerosi tecnici che affollano le segrete stanze del PD, e non solo quelle del Municipio, questa istanza può avere due percorsi: una variante al PRG (trasformazione da sito produttivo/industriale a turistico-socio-sanitario) che comporta tempi tecnici imposti dalla legge e dai regolamenti comunali (pubblicazione dell’atto per 45 giorni, osservazioni, doppia approvazione in Consiglio comunale, conferenza dei servizi e pubblicazione sul Bura della Regione Abruzzo) oppure di usufruire di una deroga urbanistica per attività specifiche (che contiene l’integrazione di autorizzazioni). Rassicuriamo gli utenti della Fondazione Papa Paolo VI, nonché il committente dei lavori, l’Arcidiocesi di Pescara-Penne, che tutto sarà eseguito secondo la legge, e soprattutto con celerità, rispettando l’iter amministrativo programmato dai tecnici. Non ci sono zone d’ombra o sabbie mobili. Informiamo, inoltre, gli utenti, che la Fondazione – in attesa della realizzazione del nuovo immobile – continuerà sempre a svolgere l’attività nella sede storica di Piazza Duomo, senza interruzioni o sospensioni dei servizi, come è stato comunicato dall’Arcivescovo Tommaso Valentinetti al sindaco Mario Semproni. Quindi, le polemiche sollevate dal Partito democratico sono inutili e fuori luogo. Mentre Vecchiotti farebbe bene a documentarsi per evitare le brutte figuracce pubbliche che inanella ogni volta che invia una nota alla stampa. Non vorremo, invece, che dietro questi errori grossolani ci siano le nuove correnti interne al PD, già all’opera, per scaricare Vecchiotti in vista del prossimo congresso cittadino. Intanto, consigliamo al giovane segretario del PD di guardarsi intorno: è rimasto solo lui. Gli elettori sono fuggiti tutti.

 

GRUPPO CONSILIARE PENNE VIVA

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