Il 6 e 7 novembre torna uno degli appuntamenti più attesi del territorio, tra le novità la nascita della Pro Loco Junior, il ritorno degli studenti dell’Istituto Sraffa di Crema e uno spazio dedicato al Tortello Cremasco
di Annalisa Piermattei
Catignano si prepara ad accogliere la XIX edizione di Novello al Castello, in programma il 6 e 7 novembre con un’edizione che rinnova una tradizione ormai consolidata ma che guarda con particolare attenzione al futuro; un futuro fatto di giovani, nuove collaborazioni e partecipazione attiva senza perdere il legame con le radici e con l’identità del territorio.
Tra le novità più significative spicca la nascita ufficiale della Pro Loco Junior, una realtà composta da giovanissimi soci minorenni con un proprio presidente e vicepresidente, formalmente istituita attraverso una delibera del direttivo. Un progetto che rappresenta un’esperienza particolarmente significativa per il territorio e che, come sottolinea la presidente Luana Cicchella, sta offrendo un contributo prezioso all’organizzazione delle attività.
Un’altra importante conferma è il ritorno dell’Istituto Sraffa di Crema: studenti delle classi quarte e quinte, accompagnati dalle docenti Romina Cicchella e Maria Angela Cerri, saranno impegnati in un’importante esperienza di formazione sul campo, la novità di quest’anno sarà uno spazio dedicato al Tortello Cremasco, preparato secondo la ricetta tradizionale della Confraternita del Tortello cremasco. Un incontro tra territori e culture gastronomiche che rafforza il rapporto tra Catignano e Crema nel segno della formazione e dello scambio.
Ma Novello al Castello non è soltanto una festa del vino e dei sapori, la sua identità si è progressivamente arricchita di linguaggi e proposte culturali, facendo della manifestazione un appuntamento inclusivo, capace di parlare a visitatori con interessi differenti infatti, accanto all’offerta enogastronomica troveranno spazio tanti gruppi musicali, artisti di strada e l’immancabile appuntamento con le arti visive.
Quest’anno la sezione artistica ospiterà una mostra dedicata alle estemporanee di fotografia promosse negli anni dall’Associazione Culturale Musicale e di Ricerca Artistica Mousiché, insieme ad una personale dell’artista italo-venezuelano Sergio Pietrosante che da alcuni anni ha scelto di tornare a vivere nella terra d’origine dei suoi genitori.
La Pro Loco, che da anni cura con impegno e continuità questa manifestazione, svolge un ruolo fondamentale di coordinamento e promozione ma il successo di una festa così attrattiva non può essere affidato esclusivamente al lavoro di pochi, ha bisogno della disponibilità di tanti, della fiducia reciproca e della consapevolezza che ogni contributo, anche il più piccolo, concorre a costruire un risultato collettivo.
È questo forse il significato più autentico di Novello al Castello: non soltanto un appuntamento da vivere ma un’occasione per riconoscersi comunità, valorizzare le risorse locali e creare relazioni. La presenza dei giovani, la collaborazione con il Comune, con realtà scolastiche di altri territori, il coinvolgimento delle associazioni e la disponibilità dei cittadini dimostrano che una manifestazione può crescere quando diventa un progetto condiviso.


















