Presso la sede del Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta (v.le G. d’Annunzio, 128) si terrà la presentazione del catalogo della mostra La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo, aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2027.
Il volume approfondisce una delle esperienze più innovative della pittura europea del XIX secolo, attraverso saggi critici, schede scientifiche e un ampio apparato iconografico che ricostruiscono il percorso artistico capace di trasformare il modo di osservare e rappresentare la natura.
Al centro della pubblicazione, l’eccezionale nucleo francese della collezione Di Persio-Pallotta, presentato in mostra attraverso 120 opere, di cui 39 di recente acquisizione. Da Théodore Rousseau a Charles-François Daubigny, da Jules Dupré a Narcisse Virgilio Diaz de la Peña, fino a Constant Troyon e Rosa Bonheur, il volume restituisce la ricchezza di una stagione sviluppatasi tra il 1830 e il 1870, che contribuì ad aprire la strada all’Impressionismo.
L’incontro si aprirà con l’intervento di Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, e sarà presentato da Candida Carrino, già direttrice dell’Archivio di Stato di Napoli. Interverranno inoltre Carmine Catenacci, prorettore vicario dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Costantino D’Orazio, direttore generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura, Denis Fadda, presidente internazionale de La Renaissance Française, e Paolo Serafini, storico e critico d’arte.
D’Orazio e Serafini illustreranno i temi dei rispettivi contributi, Gli italiani alla Scuola di Barbizon e La Scuola di Barbizon e la nascita del moderno mercato dell’arte, mentre Fadda offrirà una riflessione sulla poetica della Scuola di Barbizon e sul suo rapporto con la natura.
Il volume disponibile in italiano, inglese e francese, si rivolge a studiosi, appassionati e curiosi, offrendo l’occasione di approfondire una stagione significativa e ancora poco conosciuta della pittura europea.


















