Le trasformazioni economiche degli ultimi anni hanno reso evidente la necessità di rafforzare i territori, le loro filiere produttive e le reti di relazioni che li sostengono. Impresa Viva è il progetto abruzzese che nasce con l’obiettivo di esplorare modelli innovativi capaci di coniugare tecnologia, partecipazione e sviluppo locale, mettendo in connessione imprese, cittadini, istituzioni e forza lavoro all’interno di un ecosistema orientato alla creazione di valore condiviso.
L’idea alla base di Impresa Viva nasce da una domanda semplice: come fornire, anche in momenti di crisi, nuove opportunità a un territorio, alle sue imprese, agli enti e ai cittadini? La risposta che le società Abrex srl e Venetex srl hanno individuato passa attraverso strumenti innovativi come piattaforme digitali, intelligenza artificiale, blockchain e nuovi sistemi di pagamento, capaci di favorire relazioni economiche più efficaci e di valorizzare le risorse già presenti nelle comunità, in un progetto del valore di quasi 4 milioni di euro che, grazie al supporto del Polo del Made in Italy, ha trovato terreno fertile in Abruzzo, finanziato dalla Giunta regionale d’Abruzzo attraverso il programma FESR attuato dall’Assessorato guidato dall’Assessore Tiziana Magnacca.
Il progetto si fonda sulla convinzione che l’economia locale possa essere rafforzata quando imprese, lavoratori e cittadini diventano protagonisti dello stesso ecosistema. Immaginare aziende che trovano vicino a sé fornitori, competenze e collaborazioni, oppure cittadini che partecipano attivamente alla crescita della propria comunità, significa costruire una rete nella quale il valore non si esaurisce nello scambio, ma continua a generare nuove opportunità.
Al centro di questa visione vi è lo sviluppo di nuovi strumenti di pagamento e di modalità innovative per gestire gli scambi economici tra imprese, in grado anche di superare i momenti di crisi finanziaria. L’ambizione è quella di costruire una rete in cui tecnologia, fiducia e prossimità si rafforzino reciprocamente, creando condizioni favorevoli per lo sviluppo economico locale. Un percorso che prende ispirazione dall’esperienza di successo che, negli ultimi 15 anni, ha visto Sardex SpA costruire un modello vincente e scalabile su tutto il territorio italiano, dimostrando che modelli alternativi di collaborazione economica sono non soltanto possibili, ma già concreti.
L’intelligenza artificiale potrà aiutare a individuare connessioni tra domanda e offerta, riconoscere bisogni e suggerire opportunità tra aziende del territorio. La blockchain potrà rendere più trasparente e verificabile la registrazione degli scambi, mentre portafogli digitali e sistemi interoperabili potranno facilitare la partecipazione di imprese e cittadini all’interno della rete.
Ma la vera innovazione non risiede soltanto nella tecnologia. Acquistare sul territorio, scegliere fornitori locali, valorizzare competenze presenti nella comunità e far circolare le opportunità economiche significa trattenere valore, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo. Significa anche costruire un modello più resiliente, in grado di affrontare le crisi attraverso una rete di relazioni solide e diffuse.
In un contesto economico sempre più complesso, la capacità di creare connessioni rappresenta una risorsa strategica. Una rete di imprese più integrata può favorire nuove collaborazioni, individuare alternative nei momenti di difficoltà e utilizzare in modo più efficiente le risorse disponibili. In questa prospettiva, uscire dalle crisi non significa soltanto reagire agli eventi, ma costruire insieme nuove possibilità di crescita.
Il progetto attribuisce inoltre un ruolo centrale ai cittadini e ai lavoratori. Le loro competenze, la conoscenza dei bisogni locali e le scelte quotidiane possono contribuire a orientare lo sviluppo della rete. La partecipazione diventa così un elemento fondamentale del modello: uno spazio aperto alle idee, alle proposte e alla capacità di riconoscere opportunità prima ancora che problemi.
«Partire dal basso, dai bisogni più piccoli, per raggiungere obiettivi più grandi.» È questa forse la sintesi più efficace della filosofia di Impresa Viva. Rafforzare le filiere, mettere in relazione imprese, lavoratori e cittadini, valorizzare l’economia di prossimità e utilizzare l’innovazione come strumento concreto di sviluppo. Un percorso nel quale il Polo del Made in Italy svolge una funzione di coordinamento, innovazione e trasferimento tecnologico, accompagnando imprese e partner verso applicazioni utili, accessibili e concrete.
“La Regione ci ha offerto l’opportunità di sviluppare, in Abruzzo, un progetto per costruire un’economia territoriale in cui le relazioni umane possono trasformarsi in relazioni economiche e quelle economiche ritornare umane, dove gli scambi tornano a essere vere e proprie strette di mano. Attraverso l’unione delle forze tra cittadini, intesi non come meri consumatori, ma come coproduttori di valore, istituzioni locali, imprese e forza lavoro, intendiamo riscrivere un nuovo patto sociale nei territori: un modello in cui la moneta si fa collante, relazione, comunicazione e restituisce vera economia al territorio stesso”, Franco Contu Amministratore di Venetex srl e Abrex srl.


















