“L’emendamento approvato in Regione che sposta la Nuova Pescara al febbraio 2029 non e’ un rinvio tecnico, e’ la pietra tombale sulla volonta’ popolare espressa nel 2014”. Così il Consigliere Comunale di Spoltore Libera Marco Della Torre interviene dopo l’approvazione in Consiglio Regionale dell’emendamento a firma del Presidente Sospiri e della risoluzione che apre a un nuovo referendum.
“Spoltore si trova davanti a un paradosso inaccettabile: dovremmo andare a votare a giugno 2027 per eleggere un Sindaco e un Consiglio che durerebbero venti mesi, per poi essere sciolti e commissariati dall’Ufficio di Fusione fino al 2029, quando si rivotera’ per la Nuova Pescara. Non ha senso amministrativo, non ha senso economico e non ha rispetto per gli elettori che nel 2014 hanno detto si’ alla fusione. Siamo davanti a un caso politico senza precedenti: lo stesso firmatario della legge regionale 13/2023 che istituiva la Nuova Pescara nel 2027 e’ l’autore dell’emendamento che la rinvia al 2029.
Ha fatto la legge e poi l’ha abbattuta. Per due anni il Presidente Sospiri ci ha ripetuto, in ogni convegno e in ogni intervista, che la sua legge sarebbe stata rispettata a ogni costo, anche nominando i Commissari contro i sindaci inadempienti. ‘La fusione si fara’ nel 2027′ era il suo proclama. Oggi e’ una grave denigrazione della stessa legge regionale e delle istituzioni. La nostra proposta e’ netta: o la fusione nel 2027 come da legge vigente, con la nomina immediata di un Commissario che faccia rispettare i tempi, o si prenda atto che la Nuova Pescara non si vuole fare. Fusione? O 2027 o mai!”

















