I capigruppo di centrodestra in Consiglio regionale Massimo Verrecchia, Emiliano Di Matteo, Luciano Marinucci, Marianna Scoccia e Vincenzo D’Incecco replicano alle dichiarazioni di Luciano D’Amico sull’utilizzo delle risorse pubbliche regionali e sulla presunta riproposizione delle cosiddette “leggi mancia”.
“Siamo di fronte, ancora una volta, alla solita litania del professor D’Amico, che puntualmente ripropone le medesime polemiche senza entrare nel merito dei provvedimenti e delle esigenze concrete dei territori. Una narrazione – affermano – che appare sempre più orientata ad alzare il livello dello scontro politico, piuttosto che a contribuire seriamente al confronto istituzionale. Per quanto riguarda l’elenco delle risorse e degli interventi mostrati nel corso della conferenza stampa, possiamo affermare che non sono stati presentati emendamenti riconducibili alle situazioni e agli interventi che D’Amico ha sventolato pubblicamente.
È quindi legittimo chiedersi se faccia riferimento a richieste avanzate da singoli esponenti della minoranza, che non possono essere automaticamente attribuite alla maggioranza né utilizzate per costruire una polemica politica preventiva. Cio’ che il Consiglio regionale si adopera a fare, nell’ambito delle proprie prerogative – precisano- è rispondere alle esigenze delle piccole realtà locali, delle associazioni e delle comunità che spesso rimangono ai margini dei grandi programmi di finanziamento. Si tratta di una pratica che non riguarda soltanto l’Abruzzo ma che trova riscontro anche in altre assemblee legislative, compreso il Parlamento.
L’obiettivo – evidenziano – è sostenere iniziative e bisogni che, pur avendo un impatto significativo sulle comunità interessate, difficilmente riuscirebbero a trovare spazio nei grandi capitoli di programmazione. Parliamo di realtà che rappresentano un presidio sociale, culturale, sportivo e aggregativo fondamentale per tanti comuni abruzzesi. Liquidare tutto con l’etichetta di ‘legge mancia’ significa banalizzare il lavoro delle istituzioni e ignorare le necessità quotidiane di tanti amministratori e cittadini.
La vera responsabilità di chi governa è cercare di dare risposte, valutando le esigenze che arrivano dai territori e operando nel rispetto delle procedure previste. Naturalmente, trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche sono principi imprescindibili. Ma questi principi non possono diventare il pretesto per delegittimare ogni intervento di dimensioni contenute, né per alimentare sospetti generalizzati in assenza di elementi specifici riferiti ai singoli provvedimenti.
Colpisce, piuttosto, l’agitazione del professor D’Amico e la volontà di trasformare ogni occasione in uno scontro politico. Il sospetto è che questa strategia risponda soprattutto alla necessità di favorire la propria campagna elettorale in vista del prossimo 15 novembre, anziché agevolare un dibattito serio e costruttivo sulle priorità dell’Abruzzo. Noi continueremo a lavorare con un approccio serio, attento alle comunità e alle esigenze che provengono dai territori. Ai cittadini non servono polemiche ripetute a ogni occasione ma attenzione e impegno istituzionale.
Il confronto politico è legittimo e persino necessario ma deve fondarsi sui fatti e non su ricostruzioni strumentali. Il centrodestra continuerà a fare la propria parte, con l’obiettivo di sostenere le realtà locali e garantire risposte tangibili agli abruzzesi”, concludono Verrecchia, Di Matteo, Marinucci, Scoccia e D’Incecco, nella nota congiunta.

















