Dopo la lettera che il Sindaco di Città Sant’Angelo ha scritto alla Provincia di Pescara per chiedere una rivalutazione del limite di velocità fissato ora a 50 km/h, che ha prodotto tante multe per superamenti minimi, e le parole della consigliera regionale Erika Alessandrini, il primo cittadino angolano torna sulla vicenda e replica: “Spiace vedere come la consigliera regionale Erika Alessandrini non perda occasione per cercare visibilità politica, arrivando a tirare in ballo il Comune di Città Sant’Angelo su questioni che, evidentemente, conosce poco o soltanto per sentito dire” dice Perazzetti. “E lo dimostrano proprio le sue parole. La Lungofino non è una strada sulla quale costruire comunicati a effetto. È un’arteria strategica dell’intera area vestina, percorsa ogni giorno da centinaia di camion e mezzi pesanti diretti verso le aree industriali e produttive di Città Sant’Angelo, Picciano, Penne, Elice e dell’intero comprensorio.
Vivo a Città Sant’Angelo da 45 anni e conosco quella strada metro per metro. Nel tratto comunale di Città Sant’Angelo la presenza di pedoni è praticamente nulla: personalmente non ricordo di aver mai visto persone scegliere la Lungofino per fare una passeggiata. E allora sentire parlare con tanta disinvoltura di restringimenti della carreggiata, alberature e trasformazione della strada secondo caratteristiche proprie di un’area urbana, in un luogo dove di urbano c’è ben poco, significa dimostrare di non conoscere né la strada né la funzione che essa svolge”.
E prosegue: “Prima di proporre restringimenti bisognerebbe magari chiedersi come far transitare in sicurezza le centinaia di mezzi pesanti che ogni giorno la percorrono. Prima di immaginare soluzioni sulla carta bisognerebbe conoscere le aziende, i collegamenti industriali, i flussi di traffico e le reali esigenze di chi quella strada la utilizza quotidianamente. La sicurezza è una cosa seria e proprio per questo non può diventare il pretesto per intestarsi l’ennesima battaglia politica. È troppo facile arrivare dopo, scrivere qualche riga e dispensare soluzioni senza conoscere fino in fondo il territorio sul quale si pretende di intervenire.
È una politica che cerca il titolo e la polemica invece della soluzione. Per questo rivolgo alla consigliera Alessandrini un invito molto semplice: venga a farsi una passeggiata lungo tutta la Lungofino. Se vuole, sarò personalmente ad accompagnarla. Potrà vedere quanti camion transitano, quali attività insistono lungo l’arteria, dove sono realmente le criticità e, soprattutto, potrà finalmente parlare di quella strada dopo averla conosciuta. Magari, al termine della passeggiata, comprenderà anche una cosa: qualche volta, invece di correre davanti a un microfono per cercare visibilità, sarebbe più utile conoscere i problemi, confrontarsi con chi vive e amministra il territorio e collaborare per risolverli. Perché Città Sant’Angelo non ha bisogno di battaglie da intestare a qualcuno. Ha bisogno di persone che conoscano il territorio e lavorino per trovare soluzioni concrete”.
















