di Annalisa Piermattei
In un clima di forte emozione e partecipazione, il Sindaco di Bussi sul Tirino, Paolo Salvatore, ha conferito la cittadinanza onoraria a Mattia Bucci, giovane pilota abruzzese classe 2007, attualmente protagonista del Campionato Italiano GT Endurance al volante della Ferrari 296 del team Best Lap.
Una cerimonia toccante che ha celebrato non solo il talento sportivo ma anche la serietà, l’umiltà e i valori profondi di un ragazzo che, pur giovanissimo, ha saputo farsi notare a livello nazionale nel mondo delle corse, restando però sempre legato alle proprie origini e agli affetti familiari.
Durante il suo intervento, il Sindaco ha sottolineato come il ragazzo rappresenti un modello positivo per le nuove generazioni, unendo passione, impegno e spirito di sacrificio. Qualità che oggi, più che mai, meritano di essere riconosciute e sostenute. Mattia, che non perde mai occasione per ricordare i suoi “luoghi del cuore” – Catignano, il suo paese e Bussi, paese d’origine del papà Domenico, suo primo tifoso – è la testimonianza che si può correre veloci restando saldamente con i piedi per terra.

Il conferimento della cittadinanza onoraria quindi, va ben oltre il riconoscimento sportivo: è un tributo al talento, alla passione, all’impegno e alla bellezza di credere nei sogni senza dimenticare le proprie origini. Dopo una lunga formazione nel karting, nel 2023 Mattia ha iniziato a testare la Formula 4 con il team SG Motors.
L’anno successivo, non ancora maggiorenne, ha debuttato ufficialmente in gara, ottenendo tre podi in tre gare, tra cui una vittoria a Misano Adriatico.
Il passaggio alle Gran Turismo è stato immediato: prima alla guida della Ferrari 488, poi della Ferrari 296 nella categoria Endurance, ha collezionato risultati di rilievo, tra cui due secondi posti a Monza e Misano e un terzo posto a Imola.
Un cammino in costante crescita che lo vedrà protagonista a settembre al Mugello dove si giocherà la vittoria del Campionato. Eppure, nonostante i risultati eccezionali, come spesso accade in questo sport, la difficoltà nel reperire sponsor rischia di ostacolare il percorso di giovani talenti come Mattia Bucci.
Le istituzioni, così come il mondo imprenditoriale, dovrebbero riflettere sull’importanza di sostenere ragazzi come lui che incarnano valori autentici e rappresentano esempi positivi, in netta contrapposizione ai modelli distorti di arroganza e superficialità che spesso influenzano i più giovani.
















