Infrastrutture viarie, Di Lorito (CNA) : «Il sistema produttivo chiede una rete competitiva». Penalizzate soprattutto le aree interne: La “Mare-Monti” è ferma

«Il sistema produttivo pescarese ha bisogno di una rete viaria che ne possa sostenere lo  sviluppo, soprattutto in aree come quella Vestina interessate di recente da importanti insediamenti,  e che invece soffre ancora di un forte isolamento». Lo afferma il direttore della CNA provincia di  Pescara, Luciano Di Lorito, secondo cui «l’assetto viario del nostro territorio e dell’area  metropolitana Pescarese-Adriatica è al palo dagli anni Settanta, ovvero dall’epoca della  realizzazione di asse attrezzato e circonvallazione, e va quindi ripensato urgentemente con il  concorso costruttivo di tutti gli attori istituzionali e sociali».  

Secondo Di Lorito – che ha rilanciato questi temi nel corso del recente appuntamento promosso  dalla Camera di Commercio di Chieti-Pescara per la presentazione del secondo triennio di lavoro,  coordinato da Uniontrasporti e Camere di commercio abruzzesi – «i fondi messi a disposizione dal  PNRR avrebbero potuto rappresentare un’occasione importante, nella dimensione provinciale, per  realizzare interventi strategici in materia viaria: interventi in grado di migliorare sensibilmente la  dotazione soprattutto dell’area Vestina, rendendo meno complesso il suo collegamento con la costa,  ma anche con le grandi infrastrutture come l’autostrada A14.

La “Mare-Monti” è ferma, così come  l’ipotesi di un accesso diretto con l’autostrada Adriatica nel territorio di Cappelle sul Tavo, dove da  anni si ipotizza l’apertura di un casello, a fronte dell’insostenibilità del traffico in entrata e uscita dal  casello di Pescara Nord. E lo stesso vale per il completamento nell’area di Montesilvano della  circonvallazione, dove si creano paurosi rallentamenti dovuti al grande traffico».  

In gioco dunque, a detta del direttore della Confederazione artigiana pescarese, è il destino  produttivo della nostra area: «Le micro e piccole imprese del nostro territorio risentono in questo  momento di effetti negativi che derivano da fattori globali. Una rete infrastrutturale adeguata può  rappresentare per loro una preziosa rete protettiva, in grado di far guardare con fiducia al futuro.  Sarebbe il caso si rimettere sul tavolo, nel dibattito tra istituzioni, forze politiche, organizzazioni  d’impresa e sociali – conclude – un’agenda delle priorità che consenta al territorio di adeguare la  propria dotazione viaria alle necessarie: soprattutto, lo ripeto, l’area Vestina soffre oggi di  un’arretratezza che rischia in prospettiva di penalizzare recenti investimenti industriali di grande  importanza che hanno invece bisogno di infrastrutture adeguate e attrattive».  

 

 

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This