Il presidente della Provincia di Pescara, Ottavio De Martinis, annuncia il ritiro della propria candidatura alla guida dell’ente, maturato al termine di un confronto politico con i vertici della coalizione di centrodestra. Una decisione assunta con senso di responsabilità e con l’obiettivo di preservare l’unità della coalizione a pochi giorni dal voto, mettendo al primo posto la stabilità politica e l’interesse del territorio.
“Il 20 febbraio scorso ho formalmente presentato la mia candidatura alla Presidenza della Provincia di Pescara – afferma De Martinis – , sostenuta dalla sottoscrizione di numerosi amministratori del territorio. Non si è trattato di una candidatura contro qualcuno, ma di una candidatura convinta e basata sull’opportunità di dare continuità al lavoro svolto in questi anni durante il mio mandato alla guida della Provincia, difendendo un metodo amministrativo che ha sempre messo al centro l’intero territorio pescarese con la sua costa e le aree interne, il mondo della scuola e la concretezza dell’azione istituzionale.
Ringrazio sentitamente tutti coloro che con una firma hanno sostenuto la mia candidatura, dimostrando fiducia nel percorso amministrativo portato avanti e nella prospettiva di proseguire un’esperienza istituzionale costruita sul dialogo con le comunità locali. Nelle ultime ore, nonostante il mio pensiero rimanga quello di una grande occasione mancata dal territorio e per il territorio, a seguito di un disteso e costruttivo confronto avuto con i vertici di Fratelli d’Italia, ho ritenuto opportuno compiere una scelta di grande responsabilità politica: quella di fare un passo indietro rispetto alla mia candidatura.
È una decisione assunta con piena consapevolezza perché, a ridosso del voto, ritengo sia prioritaria e opportuna l’unità della coalizione di centrodestra. Seppur con rammarico, con grande senso di responsabilità, metto da parte il grande desiderio di proseguire un percorso apprezzato da molti, in nome della mia storia istituzionale che ha sempre posto al centro la coerenza politica e il bene del centrodestra. Ho sempre interpretato il mio ruolo nelle istituzioni con spirito di servizio e con un riferimento politico chiaro. Continuerò a lavorare con onestà e passione per il territorio, vestendo i panni da sindaco di Montesilvano, città che ho l’onore di amministrare e che rappresenta realtà centrale negli equilibri della nostra provincia.
Il mio impegno continuerà ad essere quello di contribuire con responsabilità e serietà alla forza e alla credibilità del centrodestra e difendere gli interessi della mia città. Montesilvano merita rispetto, ascolto e attenzione nelle scelte politiche che riguardano il futuro del territorio. Colgo l’occasione per ringraziare gli amministratori della Provincia – conclude il presidente uscente De Martinis – con i quali si è creato in questi anni un rapporto di grande collaborazione e tutti i dipendenti dell’ente provinciale per l’ottimo lavoro svolto in questi anni e per il meraviglioso rapporto creato durante il mio mandato, cosa che porterò con me nel cuore per sempre”.
Catani e Mariotti con il cerino in mano
A quanto sembra il nuovo asse, come abbiamo titolato in un precedente articolo all’inizio di marzo, suggellato per le elezioni provinciali tra Catani e Mariotti si è rivelato una mossa politica disastrosa.
Ad un giorno dalle elezioni provinciali, il sindaco di Montesilvano, dopo aver riformato la propria giunta, ritira la sua candidatura alla presidenza della Provincia di Pescara, lasciando i due sindaci vestini, promotori della raccolta delle firme a suo sostegno, con il cerino in mano.
Bisogna ammettere che l’avventura, con l’esclusione della lista a sostegno di De Martinis, non era cominciata nei migliori dei modi ed il risultato di qualche giorno fa delle elezioni pescaresi, vinte ancora una volta da Carlo Masci, ha assestato un ulteriore colpo allo stomaco del duo vestino con la mancata rielezione di Donato Di Matteo all’interno del consiglio comunale, tant’è che l’ex assessore regionale e membro attuale del cda dell’ACA spa, non essendo più consigliere comunale non potrà più correre, con la sua lista “Progetto Civico Italia per Pescara”, per un posto all’interno del consiglio provinciale.
Oggi la notizia del ritiro dalla competizione elettorale da parte di Ottavio De Martinis é stato, secondo i tanti osservatori della politica, il colpo del Kappaò per Catani e Mariotti. Senza De Martinis e senza Donato Di Matteo la partita politica per i sindaci di Loreto Aprutino e Picciano diventa ardua, soprattutto per Mariotti che ha scelto di andare a rimorchio del sindaco di Catani e, come abbiamo già scritto, in politica il traino funziona finché il trattore va dritto. Se cambia direzione, chi è agganciato rischia di finire nel fosso.
















