PENNE – «Chiediamo al Presidente del Consiglio comunale, Gabriele Vellante, e al sindaco Rocco D’Alfonso, di valutare l’ipotesi di indire un referendum consultivo per coinvolgere i cittadini nella scelta della delocalizzazione della scuola elementare “Mario Giardini” in via dei Lanaioli. Lo consideriamo un atto democratico verso la comunità pennese».
È la proposta che Emidio Camplese e Gilberto Petrucci, membri del direttivo provinciale del PDL di Pescara, in base all’articolo 46 dello Statuto comunale e all’articolo 14 del Regolamento comunale per l’attuazione degli istituti di consultazione dei cittadini e per i referendum, hanno inoltrato al Presidente del Consiglio comunale e al sindaco Rocco D’Alfonso. «Non siamo contrari nella realizzazione di una nuova scuola, ma contestualmente appaiono discutibili – osservano Camplese e Petrucci – le modalità di attuazione del progetto, imposto senza consultare la comunità, senza inserire l’atto nella programmazione triennale delle opere pubbliche e senza una nuova visione e redistribuzione dei servizi nella città. Realizzare una nuova scuola in un luogo diverso da quello naturale – aggiungono ancora i due esponenti del PDL – deve essere preceduto da un percorso amministrativo che tenga conto di fattori, esigenze e peculiarità presenti nella nuova area individuata. Non si può delocalizzare repentinamente una struttura scolastica di questa costituzione, senza tener conto del vuoto che viene improvvisamente lasciato in via Caselli. Ricordiamo che non si amministra soltanto per il presente o per obiettivi elettorali, benché questa amministrazione abbia fatto bene poco rispetto alle promesse elettorali, ma per il futuro della comunità. Pertanto chiediamo al Presidente del Consiglio comunale, come garante dell’istituzione di inserire nella prossima Conferenza dei Capigruppo la discussione della nostra proposta».















