PENNE – La coalizione che sostiene il candidato sindaco Angela Pizzi, candidato scelto dal senatore Luciano D’Alfonso, perde pezzi ancora prima di partire. Con una nota, il presidente dell’Associazione “Siamo Penne”, Andrea Marrone, ha smentito il segretario del PD Andrea Vecchiotti (secondo cui ci sarebbe stato un accordo politico) e comunicato pubblicamente che non darà il sostegno politico alle tre liste finora in competizione.

Nel PD di Penne, intanto, è scoppiata una “vertenza” interna. L’imposizione del senatore Luciano D’Alfonso e del consigliere regionale Antonio Blasioli di candidare Angela Pizzi (dopo che per mesi aveva rifiutato la candidatura per motivazioni familiari e professionali) e di imporre alla coalizione l’alleanza con Vincenzo Ferrante hanno generato malumori, soprattutto nella parte ortodossa (Ennio Napoletano, Fernando D’Annunzio e Fabrizio De Fabritiis) che da tempo stava lavorando a una alternativa diversa alla maggioranza uscente.

Sembra profilarsi, quindi, una lista in quota Luciano D’Alfonso-Vincenzo Ferrante, a supporto della quale ci sono il PD e Italia Viva di Renzi. Secondo alcuni, invece, Vincenzo Ferrante avrebbe anche un altro obiettivo: conquistare la guida del Partito democratico di Penne. Sarebbe un bel colpo per Ferrante dopo essere stato scaricato dalla maggioranza uscente e dopo 33 anni di consiliatura (è stato 9 anni assessore con Marcotullio e 5 vicesindaco con Semproni) continua a rimanere a galla. Nell’ultima assemblea del PD solo Paolo Fornarola avrebbe bocciato l’accordo con l’attuale vicesindaco (non si è ancora dimesso) Vincenzo Ferrante.

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