SPOLTORE:PRESSO IL CENTRO COMMERCIALE L’ARCA RACCOLTA DI CIBO PER IL CANILE DI PESCARA

Per tutta la giornata di oggi, sabato 10 aprile, dalle ore 9 alle 13, dalle 16 alle 20, i volontari de la Lega del Cane di Pescara stazioneranno presso il Pet Store del Conad nel Centro Commerciale L’Arca di Spoltore  al fine di raccogliere cibo per gli ospiti a quattro zampe del canile di Pescara. Un piccolo gesto per non dimenticare un’emergenza che riguarda i cani più sfortunati, costretti a vivere in gabbia e privati di quel rapporto speciale che qualifica l’esistenza umana e la rende migliore. Un piccolo gesto che a voi non toglierà nulla ma che per loro conta molto e riuscirà a dare forza anche ai tanti volontari che si occupano del problema dell’abbandono dei cani. Un problema invisibile per i più, che esiste e per il quale ancora troppo poco si fa a livello istituzionale e di politica in tema di sterilizzazione, vaccinazioni e di identificazione attraverso microchip. Fate quello che potete per aiutare chi può fare la differenza anche per Voi.

LORETO APRUTINO: MASSIMO PASQUARIELLO AFFIDA AI SOCIAL UNA RIFLESSIONE DI CIVISMO SUL TEMA DELLE VACCINAZIONI
ATTENZIONE A LEGGE E MERITO

“Buongiorno, come sapete da circa sei mesi non sono più in servizio nel Comune di Loreto Aprutino, però cerco di tenermi informato su quello che succede nel mio paese, in particolare per quello che riguarda la gestione dell’emergenza sanitaria che, purtroppo, dura da più di un anno. Sono convinto che l’emergenza potrà essere superata soltanto nel momento in cui si saranno vaccinate la maggior parte delle persone, sia in Italia, che in Europa e infine nel mondo intero.All’inizio dell’emergenza ci sono stati parecchi problemi dovuti al fatto che, per questioni di “privacy” avevamo grosse difficoltà ad avere i nomi delle persone che, via via, risultavano positive al maledetto virus SARS-COV-2 e, di conseguenza, agivamo un po’ alla cieca .Avendo la responsabilità della gestione del C.O.C. del nostro Comune mi trovavo nella difficile situazione di dover mandare il personale del C.O.C., o gli addetti alla raccolta dei rifiuti, ad operare con persone che non sapevamo se potessero contagiarli o meno. Ricordo anche che, nel momento in cui il Governo ha lanciato l’app “Immuni” per cercare di tracciare i contagi, si sono levate immediatamente innumerevoli proteste che riguardavano la “privacy” delle persone e tutte le problematiche conseguenti, voci talmente diffuse che, di fatto, il tracciamento tramite app è saltato prima ancora di partire. Oggi invece mi ritrovo con i cittadini di Loreto che pare siano ben contenti di avere degli Assessori che li chiamano per convocarli per la vaccinazione. Su questo punto avrei qualcosa da dire e davvero mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.Le prenotazioni per la vaccinazione si fanno sul portale della Regione, indicando il numero di telefono e, se si vuole, una casella mail dove essere contattati e dovrebbe essere la ASL a contattare le persone per la vaccinazione ma, per motivi facilmente intuibili, le ASL si appoggiano ai Comuni. I Comuni nei quali presto servizio adesso, tutti più piccoli di Loreto e tutti con personale molto inferiore di numero, si sono organizzati incaricando uno o più dei pochissimi dipendenti di occuparsi della gestione delle chiamate per le vaccinazioni. Né i Sindaci, né altre figure “politiche” si occupano, almeno direttamente, di prendere le liste fornite dalla ASL e di chiamare i cittadini e organizzare i turni di vaccinazione. A Loreto, invece, pare che siano direttamente uno o più Assessori a fare questo lavoro.Ora, per quel poco che ne so, la normativa impone che le figure politiche diano le famose “direttive” agli uffici che hanno a disposizione e li mettano in grado di operare e poi, gli uffici, seguendo le direttive date, si occupano di svolgere il lavoro richiesto. È il famoso principio di separazione tra politica e amministrazione che, evidentemente, a Loreto pare non si applichi. Questo può significare due cose: o gli uffici, e quindi i dipendenti, del Comune di Loreto non sono ritenuti in grado di svolgere quel tipo di lavoro, e mi sembra strano in quanto, almeno fino a quando ci sono stato dentro, sono stati perfettamente in grado di gestire un’emergenza epocale, come quella che abbiamo ancora in atto, oppure, e mi sembra l’opzione più probabile, qualcuno sta cercando in tutti i modi di avere la maggior visibilità possibile per prepararsi alle prossime elezioni amministrative avendo dalla sua il vantaggio di aver “aiutato” i cittadini nel momento in cui ne hanno più bisogno e riservandosi probabilmente di ricordandoglielo, ad ognuno, quando servirà qualche voto in più. Nel primo caso sarebbe un’ammissione di fallimento dell’Amministrazione, in quanto vorrebbe dire, come minimo, che la stessa non ha messo in grado gli uffici comunali di lavorare nell’interesse dei cittadini. Personalmente sono convinto, conoscendo bene il personale che opera nel Comune di Loreto Aprutino, che gli uffici sarebbero in grado senza alcun problema di gestire questa incombenza, anzi, probabilmente lo farebbero anche in maniera migliore. Soprattutto, i dipendenti del Comune, tenuti per legge all’osservanza del segreto d’ufficio, non hanno nessun interesse, né motivo, di approfittare eventualmente delle notizie che verrebbero a sapere sui cittadini di Loreto lavorando sulle liste per le vaccinazioni. Nel secondo caso, a mio modo di vedere, sarebbe un indebito vantaggio “elettorale” che qualcuno degli attuali amministratori si sta procurando approfittando del bisogno e della paura dei cittadini e di questo, forse, bisognerebbe parlare. Premesso questo, le domande che vorrei rivolgere sono le seguenti: considerato che per le vaccinazioni fatte per scaglioni di età il dato sensibile sarebbe quello, appunto, dell’età, che, anche se sensibile, è un dato più o meno evidente, ma per quale motivo uno o più assessori dovrebbero entrare in possesso di dati che riguardano, nel caso delle vaccinazioni per la popolazione cosiddetta “fragile”, tipologia e gravità delle patologie che ognuno di questi cittadini presenta? Sicuri che non ci sia niente da dire sul rispetto della privacy? E, per i consiglieri, sia di minoranza che di maggioranza, in questa vicenda ritenete tutto normale? Ricordo che per le “palle” della piazza si sono alzate polemiche infinite durate anni. Probabilmente queste domande non hanno la stessa importanza delle “palle” della piazza, ma  mi piacerebbe davvero sapere cosa ne pensano gli appartenenti a questo gruppo che, nella stragrande maggioranza, sono cittadini di Loreto.”

Sono le parole di Massimo Pasquariello, fino a sei mesi fa Comandante della Polizia Municipale e responsabile del C.O.C., centro operativo comunale di Loreto Aprutino, che lancia sul gruppo Facebook Sei di Loreto Aprutino se…un macigno lontano dalle invettive dell’Inferno dantesco eppur capace di destare e mordere le colpe di molti viventi. Un je accuse talmente forte che, forse e fortunatamente, per la prima volta ha gelato la piazza virtuale dei leoni da tastiera e ha rinvigorito quella reale i cui frequentatori quotidiani, il giorno dopo, se ne chiedevano ragione e motivazione. Noi glielo abbiamo chiesto al dott. Pasquariello, per sciogliere i pretesti di qualsiasi creatore di fantasmi che potesse decurtare, da quella riflessione affidata ad un social, l’autorevolezza di un pensiero che non era diretto a nessun in particolare ma a tutti e ciascuno, una quaestio religiosa a mo’ del sommo poeta che intendeva tale ogni questione morale ma anche etica, politica, civile e sociale. Il quesito, precisa il comandante, è rivolto a tutti i loretesi, al loro esser dimentichi che esiste un principio di distinzione tra politica e amministrazione, con particolare attenzione al profilo strutturale e organizzativo. Lo sancisce la Costituzione all’art. 97 che definisce come i pubblici uffici siano organizzati secondo disposizioni di legge, in modo da assicurare l’imparzialità e il buon andamento dell’amministrazione. 

L’ambito di effrazione pratica è quanto sta accadendo a Loreto Aprutino dove Sindaco e Assessori si occupano di organizzare le liste fornite dalla ASL, di chiamare personalmente i prenotati nel portale della Regione e di sovrintendere le fasi operative della vaccinazione. Lo scrupolo  è che la particolare posizione sanitaria delle persone chiamate direttamente dall’assessore di turno possa essere occasione  di una sorta di vantaggio elettorale considerato che le prossime elezioni saranno tra due anni. Tempi giusti per cominciare la campagna. A pensar male si fa peccato ma l’occasione fa sempre l’uomo ladro, è per questo che esistono le norme di legge e le norme di merito e di opportunità. Il dubbio posto da Pasquariello nell’intento di elevare un dibattito, risiede anche nella questione della privacy che deve essere tutelata in quanto nessuno- men che mai un politico-possa trovarsi nelle condizioni di gestire dati personali e dati sensibili di cui alla legge 675 del 1996 e al decreto legislativo 196 del 2003 che ne determinano l’utilizzo  a finalità specifiche e ben stabilite. Qualcuno sarebbe portato a dire che in un piccolo paese l’altruismo e la messa a disposizione del proprio tempo sia normale anche per un assessore ma è vero tutto il contrario, proprio nel piccolo paese bisognerebbe tutti attenersi ad un codice deontologico atto a fugare qualsiasi dubbio sulla parzialità dell’azione amministrativa che non si riduce solo alla decisione da prendere ma anche all’esigenza di comportamenti ispirati alla correttezza istituzionale tale da  apportare un miglioramento della qualità della vita democratica di tutti i cittadini Princìpi che non conoscono dimensioni grandi o piccole e che, semmai, dovrebbero esser più dovuti nelle seconde. Se a porre tali questioni giunge un responsabile di servizio pubblico, nella sua qualità anche di cittadino residente, appare lecito chiedersi non perché lo faccia o se lo faccia scegliendo un canale di comunicazione come facebook ma se ciò non sia un campanello di allarme su come la linea di demarcazione tra politica democratica ed arroganza istituzionale si stia sempre più assottigliando. La lettura si potrebbe concludere con quanto ognuno di noi, invece, vorrebbe rifuggire, riconoscendo a Loreto un passato più dignitoso sotto questo versante: non è che se si parla di “palle”- riferendoci ovviamente agli arredi di piombo posti nella piazza– è più facile alzare polveroni mentre oltre la spera che più alta gira ognuno perde favella e amor proprio? Sempre questione di attributi, potremmo concludere.

Ai posteri l’ardua sentenza ma che non sia vera gloria è sotto gli occhi anche dei contemporanei.

S.d.L.

SPOLTORE: PAOLINA COMPIE 106 ANNI. IL SEGRETO? LA GENETICA E…POCA CARNE, NIENTE VINO

E’ la più anziana di Spoltore: Paolina D’Andrea, classe 1915 ha compiuto 106 anni il 7 aprile. L’emergenza sanitaria ha ridotto i festeggiamenti ai familiari conviventi, e ha tenuto lontana anche l’unica nipote diretta, Elena, che è un medico e lavora fuori regione. Ma Paolina è stata comunque raggiunta telefonicamente dal sindaco Luciano Di Lorito. L’augurio è ovviamente di poter festeggiare meglio il prossimo anno: “presto il Covid passerà” l’ha rassicurata il primo cittadino “e tutti i parenti, compresa sua nipote, torneranno a trovarla”. Certamente la pandemia non è di aiuto, rendendo impossibile le visite che sono di forte stimolo per i più anziani. “Le sue condizioni non sono certo quelle di due anni fa e ha un maggior bisogno di riposo” ricorda la figlia Rosalina, che si prende cura di lei e nel 2019 aveva accolto Di Lorito nella sua casa per la classica consegna della targa ricordo. Ma tutto sommato è ancora in condizioni di salute invidiabili: Paolina, una vita da contadina senza mai toccare un bicchiere di vino, ha sempre mangiato un po’ di tutto, pur limitando negli ultimi anni la carne. Nella foto con la torta, ci sono la figlia Rosalina, e il genero Vito Montebello. Paolina è nata in una casetta a 500 metri dal ristorante “La Bandiera” a Civitella Casanova, che anche per questo è stato scelto quando ha festeggiato i 100 anni: dal 1969 è a Spoltore. Fisico ancora longilineo, lo stesso di Rosalina ed Elena, viene da una famiglia molto longeva: in 6 tra fratelli e sorelle, solo uno di loro non ha superato i novant’anni e la sorella Maria Giulia (del 1911) si è fermata a 102 anni e 8 mesi.

                                       Buon compleanno PAOLINA, da tutta la redazione Lacerba

SPOLTORE:ESONERO DELLA TASSA PER L’OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO PER TUTTO IL 2021

Il Comune di Spoltore si schiera a sostegno degli esercizi pubblici e proroga l’esonero dal pagamento di Tosap e Cosap fino al prossimo 31 dicembre 2021.

“La decisione va incontro alle esigenze dei commercianti, baristi e ristoratori già in possesso di autorizzazione, consentendogli di occupare lo spazio fuori dai propri locali senza dover pagare alcun corrispettivo e senza dover presentare ulteriori istanze” ricorda l’assessore alle attività produttive Chiara Trulli.

Chi volesse apportare delle modifiche rispetto all’occupazione di suolo pubblico già consentita, dovrà comunicarlo al competente ufficio comunale, a integrazione dell’iniziale autorizzazione in corso di validità, allegando la planimetria con l’indicazione delle modifiche apportate relativamente alla superficie pubblica o di uso pubblico occupata con i dehors o con tavoli e sedie.

Si tratta di un provvedimento che ovviamente fa seguito al momento di emergenza sanitaria” aggiunge il sindaco Luciano Di Loritocercando per quanto possibile aiutare attività duramente colpite dalle misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus”.

CITTÀ SANT’ANGELO: DA OGGI LA VACCINAZIONE A DOMICILIO

Al via la vaccinazione a domicilio. Oggi pomeriggio,  08 aprile 2021, a dieci persone tra over80 e soggetti fragili residenti a Città Sant’Angelo, sarà somministrato il vaccino a casa. Una macchina organizzativa che si è iniziata a muovere al termine della riunione voluta dal Sindaco, Matteo Perazzetti dello scorso 27 marzo 2021. L’idea avuta dal primo cittadino angolano, coinvolgendo i medici di base e la Croce Angolana, è nata al fine di poter iniziare a vaccinare nelle case, in modo da accelerare la vaccinazione di massa. Nella giornata di domani, due medici di base e una squadra di volontari della Croce Angolana, si recheranno all’intero delle mura domestiche di dieci persone tra ultraottantenni e fragili residenti a Città Sant’Angelo per la somministrazione del vaccino ”Moderna”. La procedura per le dosi del “Moderna” prevede una divisione in 10 siringhe per volta, con una scadenza entro le 6 (sei) ore dal momento dell’apertura dal flaconcino. Per questo motivo, si è deciso di creare due squadre, composta ciascuna da un medico, due volontari e un’ambulanza. Ogni medico, calcolati i tempi di somministrazione che vanno dai 45 ai 60 minuti a paziente, potrà vaccinare un massimo di 5 (cinque) persone al giorno, già prestabilite.

Soddisfatto il Sindaco, Matteo Perazzetti: “Bisogna fare in modo che si prema l’acceleratore, altrimenti diventa davvero difficile tornare presto alla normalità. Abbiamo voluto gestire in questo modo, senza alcuna indicazione, perché crediamo che non si debba commettere nessun errore e che neanche un vaccino vada sprecato. Pochi pazienti per volta ma che vengano vaccinati. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo e c’è la necessità di dover debellare questo maledetto virus. Ringrazio i medici di base, il Dottor Enrico Lanciotti e i volontari della Croce Angolana perché fin dal primo giorno di questa dannata pandemia, sono scesi in campo senza mai arretrare. La macchina organizzativa è in funzione, speriamo di vaccinare più persone possibili.

LORETO APRUTINO: IL 7 APRILE 2020 IL CORPO DI ALESSIO VENIVA ESTRATTO DALLE MACERIE E NOI NON DIMENTICHIAMO

Un rogo probabilmente causato da un fuoco acceso e rimediato per ripararsi dal freddo, il crollo del soffitto del palazzo di piazza Mazzini, nella parte vecchia di Loreto, forse un sonno profondo che non gli ha consentito di fuggire. Così se ne è andato Alessio Colangelo, 55 anni, per gli amici Kikkirikì, per molti un uomo buono e sfortunato. Non doveva esserci lì perché quello era un palazzo inagibile, sottoposto a sigilli e circondato da impalcature. Eppure quello era il rifugio di Alessio, in tanti lo sapevano, nessuno è riuscito a salvarlo. Non solo dalle fiamme o dalle macerie. La sua morte fu un colpo duro per tutto il paese già fiaccato da una pandemia che proprio in quei giorni trascinava ognuno di noi nello sgomento e nel percorso di tutela di ognuno, fino a dimenticarci degli “ultimi”. Potremmo dire di tutto e di più di lui, scavezzacollo, energico, un vulcano di idee, passionale, indolente, ribelle, eroe da vita spericolata che lui mangiava a morsi ma sempre mettendoci la faccia, tipico, dei buoni, dei generosi, di quelli dallo sguardo trasparente. Lui era leale nei confronti della vita, gentile, orgoglioso e dignitoso. La vita non lo è stata altrettanto riservandogli una morte assurda ma eclatante, come era lui. Forse, come qualcuno dice, se l’è cercata, sicuramente però lo scheletro di quel palazzo che conserva il suo ultimo respiro è lì a ricordarci che avremmo potuto fare di più. Tutti. Andare oltre le sue impertinenze, scavarle, non cedere alla strafottenza che indossava come un mantello da supereroe, bambino fragile in definitiva. Lo sguardo non mentiva.

All’indomani della tragedia i suoi amici scrissero nella nostra pagina tutto il dolore ed oggi lo vogliamo accarezzare di nuovo quel dolore, che diventi memoria del 7 aprile 2020, morte di Alessio

“Le cause della tragedia sono ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Loreto Aprutino e Montesilvano e dei vigili del Fuoco di Pescara e Penne.” MA SE LO HANNO ABBANDONATO A VIVERE “ABUSIVAMENTE” ANNI E ANNI IN QUEL “RELITTO” CROLLANTE CHE PER NIENTE E SOLO APPENA LO RIPARAVA DALLE INTEMPERIE?!!!! 

Non gli hanno mai dato una casa, non gli hanno mai dato aiuto, non si era mai arreso nonostante gli svantaggi e le ferite nel profondo.
Certo ai suoi bei tempi era un imprenditore…sarebbe tornato a volare se non l’avessero oppresso in ogni modo… Questa società è solo competizione nessuno che resta indietro trova modo di cambiare una volta impoverito resti calpestato, confuso….ha vissuto persino in tenda nei boschi, ha chiesto umanità in tutti i modi, ha regalato sorrisi e allegria a suo modo davvero geniale e troppo “ingenuo”, ha cercato di competere 
col mondo dei “furbi”, ormai turbato su questo mondo che lo ha prima stancato, poi scartato e infine divorato.
Ecco la nostra società è spietata. Di chi è la colpa? Ovviamente l’insegnare e dare decenza ed opportunità
COSTANO SOLDI non c’è umanità…..non c’è tempo per umanità e “pedagogia” nessuna soluzione per gli ultimi troppo ultimi anche per gli ultimi.
“Abitava” in un “abitazione” che neanche lontanamente poteva dirsi tale…
Era invalido…Lo sapevano i carabinieri di Loreto Aprutino, la Polizia Municipale, il Comune ei vigili del Fuoco… essendo più volte scampato agli altri incendi, sempre lì, nel tentativo di trovare un po’ di 
calore tra i compaesani, sì, ma non per quelli che contano che ora “indagano” con che cazzata accontentarci…Voleva calore che è rimasto DISUMANO!!! 
Siamo solo delle merde! Questo è un mondo di merda! Siamo isole perse in questa zozza società…Piace lasciare indietro qualcuno per fare a chi sta meglio di altri E FOTTERE è l’unico insegnamento che chi sta “in regola”sa dare. C’è da impazzire. Non c’è amore, solo politica di false facce, solo sfruttamento: 
“Ci dispiace Alessio, non avevi niente da offrire al mercato” e ora aggiungono: “Le cause della tragedia
 sono ancora in corso di accertamento”
Abbandonato Genio incompreso Bruciato Perché offeso!
“Kikkirikì”sopravvissuto 55 anni!
Grazie per ogni sorriso e le bizzarre battute…Grazie per i sogni che ci hai confidato…
Scusa se non abbiamo visto il vuoto che ti muoveva a fallaci furbate…
Perdonaci  per tutto quello che non ti abbiamo dato…Sempre col sorriso hai risposto…
Dio voglia consolarti!
Ciao Alessio”
RIPOSA IN PACE

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