Si è svolto sabato 13 giugno presso il Mercato Comunale di Penne lo Slow Food Day, un appuntamento che ha rappresentato molto più di una semplice iniziativa associativa, trasformandosi in una occasione di incontro e condivisione di obiettivi.
La giornata si è aperta con il tradizionale taglio del nastro, in quel che appariva subito un clima di festa grazie anche al gruppo folkloristico dei Maccabbarri, che con musiche e canti della tradizione popolare ha animato l’apertura della speciale giornata.

La partecipazione di cittadini e visitatori è stata subito significativa, clienti abituali e nuovi si sono avvicendati negli spazi espositori del mercato che, per l’occasione, hanno condiviso la superficie con alcuni protagonisti della rete Slow Food: i produttori del fagiolo tondino del Tavo, del Pecorino di Farindola, del grano tradizionale di Solina e del vino montonico, tutti presidi Slow Food e testimonianze concrete di una biodiversità agricola che rappresenta una delle più grandi ricchezze dell’area vestina e abruzzese. Un ringraziamento particolare all’Amministrazione Comunale di Penne nella persona del Sindaco Gilberto Petrucci, al consigliere regionale Vincenzo D’Incecco, che ha sostenuto il percorso di recupero e valorizzazione del mercato cittadino, all’assessore al Patrimonio Pina Tulli, al consigliere comunale con delega all’Agricoltura Federico Domenicone, ai tecnici e agli operatori dell’Ufficio Tecnico Comunale che hanno lavorato per restituire alla città uno spazio rinnovato. La sensibilità dimostrata nell’accogliere la proposta della rete vestina di Slow Food ha consentito di vivere questa giornata in un luogo perfettamente in sintonia con la filosofia dell’associazione: vivo, aperto e dinamico, capace di diventare presidio di cultura alimentare e di partecipazione.
La scelta di organizzare lo Slow Food Day all’interno del Mercato Comunale infatti non è stata casuale. Per Slow Food, infatti, i mercati non sono semplicemente luoghi dove si compra e si vende cibo, ma veri e propri spazi di relazione, educazione e costruzione della comunità. Luoghi nei quali produttori, consumatori, cuochi, volontari e cittadini possono incontrarsi, confrontarsi e condividere conoscenze ed esperienze.
Per questo motivo l’associazione ha scelto di costruire insieme all’Amministrazione Comunale un percorso che riconosca nel mercato un luogo strategico per la comunità. Un luogo capace di sostenere l’economia locale, dare voce ai piccoli produttori, promuovere la trasparenza e favorire una maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari. Attraverso il contatto diretto con chi produce, infatti, il consumatore può conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, il lavoro, i metodi produttivi e i valori che vi sono dietro. Particolarmente apprezzate sono state le attività del pomeriggio. Grande interesse ha suscitato il laboratorio condotto da Alessio Granchelli, che ha accompagnato i partecipanti alla scoperta dei “cejiei di Sand’Andonio“, dolce della tradizione del comune di Civitella Casanova che entrerà nella prossima edizione dell’ Atlante dell’Arca del Gusto di Slow Food Italia, presentato proprio in questa occasione. Un momento coinvolgente che ha consentito di approfondire la storia e il valore culturale di una preparazione così identitaria del territorio.
Molto partecipato anche l’incontro dedicato all’olio extravergine d’oliva e al cioccolato, guidato da Lorenzo Cerretani, oleologo e capo panel, insieme a Giulio Andreoli e Alessio Sergiacomo, tecnologi alimentari. Il laboratorio ha approfondito le caratteristiche qualitative dell’olio, le tecniche di lavorazione e gli aspetti sensoriali, con un originale focus sull’abbinamento tra olio extravergine e cioccolato.
Emozionante il dialogo tra Deborah Ferrante e Annalisa Marzola, che hanno condiviso un racconto di amicizia, esperienze e territorio da cui è nato un progetto fotografico, dedicato al Pecorino di Farindola, dal titolo “Vivere nella tradizione“. Un confronto semplice e autentico che ha saputo coinvolgere il pubblico attraverso l’appassionata storia di vita fatta di scelte e consapevolezze. Esclusiva e raffinata la proposta gastronomica curata da Alessandro Di Bernardo di TIPICO, locale amico Slow Food che durante lo show cooking della mattina ha proposto un piatto a base di Tondino del Tavo e tubetti di miscuglio di Aleppo, valorizzando due prodotti simbolo della tradizione locale.

La riuscita di una manifestazione è, come sempre, un enorme sforzo collettivo ed infatti non si possono non ringraziare i volontari, i cuochi dell’Alleanza Slow Food con la partecipazione del ristorante Font’Artana, i produttori di olio con le aziende Colle Stelle, Mercurius e Cascina Bruno; Tenuta De Melis e Azienda Ciccone per il vino, Regina dei Piccoli Frutti, Panificio Villa Cupoli, Milena Di Rocco per il tondino e Raffaele Astolfi per il pecorino di Farindola.
Presente il GAL Terre Pescaresi con il presidente Gianluca Buccella che ha informato le aziende presenti di due avvisi dell’ente finalizzati al Sistema Locale del Cibo e della Filiera Turistica delle terre Pescaresi e Pietro Di Paolo presidente comitato promotore IGP Abruzzo.
Qualificante e degno di nota il sostegno alle aziende che hanno sostenuto la realizzazione dell’evento: Farmacia Kolbe, Motor Technology, Pitocco Impianti, SCEP Impiantistica ed Estia Energie, realtà che hanno scelto di affiancare l’associazione contribuendo concretamente alla riuscita della manifestazione.
Enca Polidoro
















