C’è in Italia un argomento che riscalda le vene più del calcio e più della politica ed è il grande tema delle partecipate, cioè quelle aziende in cui la Pubblica Amministrazione detiene delle quote azionarie e ne delega la gestione dei pubblici servizi. La materia è spinosa e spesso anche la giurisprudenza è dovuta intervenire tante sono le tipologie ed il numero di organismi presenti. Se poi parliamo di materie prime come luce, acqua e gas, i temi di partecipazione, privatizzazione e liberalizzazione evocano veri e propri fantasmi tanto vengono confusi i termini nei loro significati etimologici, quasi banalizzati nella loro interscambiabilitá, nei luoghi comuni che spesso vedono correlati gli interessi a quelli della rappresentanza partitica politica di turno.
Un fenomeno in ogni caso complesso che va compenetrato da una nuova e moderna vision dell’azienda legata non solo ai criteri di efficienza ma anche a quelli di efficacia sociale, direttamente misurabili da un valore che si apporta sul territorio, sull’ambiente, sul benessere collettivo.
VESTINA GAS&LUCE, dopo le vicende alterne degli ultimi anni, assurge a caso studio congeniale, esempio di un nuovo modello di partnership tra privato e pubblico. Ne esploriamo i profili costitutivi con Domenico Donatelli, presidente del Cda della società e legale rappresentante. La società, ovviamente, è quella che nasce nel 2018 quando Levigas, partner milanese che già detiene il 12%, compra il 56% di Vestina Gas dai comuni di Penne e Collecorvino salendo così al 68% mentre il restante 32% rimane di proprietà del Comune di Loreto Aprutino.

Oggi chiudiamo un periodo di passaggi difficili e siamo pronti ad una nuova storia, con un assetto organizzativo che rappresenta un ottimo esempio di dialogo operativo tra pubblico e privato al servizio della comunità.”                                                       

E cerchiamo di procedere ad un’analisi che sia il più possibile utile ai nostri lettori che sono anche i consumatori finali e hanno diritto di scegliere se in quel processo di privatizzazione ci siano mostri da scorgere o vere opportunità per il nostro territorio che, attraverso parametri di trasparenza e responsabilizzazione, la cosiddetta accountability di matrice anglosassone, possano essere verificati. Un primo apporto di efficienza ed efficacia è stato quello, ad esempio, di completare l’offerta gas con quella dell’energia elettrica. Vestina gas&luce ha permesso ai consumatori di usufruire, in un’unica bolletta, di erogazione dual energy ed all’azienda, di ampliare il portafoglio iniziale di clienti gas con nuovi contratti. L’obiettivo raggiunto è stato quello di acquisire, in meno di due anni, oltre 3.300 forniture luce.

Sono risultati che si raggiungono instaurando un rapporto di fiducia diretta con gli utenti che è un altro punto forza della mission” prosegue il Presidente.
Un circostanziato progetto marketing in cui le offerte commerciali vengono veicolate principalmente a clienti cosiddetti “al dettaglio” che sono quelli che vanno più tutelati, tanto che la Vestina gas non si serve di agenzie di tele vendita o consulenti esterni ma stipula tutti i contratti attraverso la rete interna. In aggiunta a questo la fiducia diretta di cui parla Donatelli è garantita anche con la costituzione di propri uffici territoriali dove ad accoglierti ci sono delle persone fisiche, con le quali relazionarti e risolvere i piccoli problemi. Chi ha avuto l’esperienza di confrontarsi con i call center sa che enorme vantaggio sia!  Oltre a ciò vengono garantiti servizi che i grandi operatori nazionali non possono assicurare come le letture mensili dei contatori o la consegna fisica delle fatture.

“Il radicamento territoriale è profondità nel servizio di qualità ma anche ampliamento e aumento di relazioni sull’intero Abruzzo che, purtroppo, la pandemia ha un po’ rallentato ma che costituisce un altro obiettivo da raggiungere”

Intanto nel 2019 si dà il via alla strategia commerciale con l’apertura dell’ufficio di Montesilvano che ha permesso di acquisire 4000 clienti sul servizio gas. Un altro, a breve, sarà aperto a Città Sant’Angelo mentre nella secon- da metà di marzo 2021 sarà inaugurato uno store a Teramo che possa fungere da negozio ma anche da centro di informazioni, rappresentanza e conoscenza di tutte le prerogative ed offerte che costituiscono il brand della società.

Mi piace sottolineare che nella definizione di una strategia di marketing abbiamo voluto anche porre attenzione alle esigenze quotidiane delle famiglie in un momento storico di profonda crisi economica”.
E l’idea non è niente male: nel 2020 è nata BollettaZero, una Card basata sulla collaboraziome con le attività imprenditoriali locali, una vera e propria rete tra piccoli esercizi dove i punti ottenuti a seguito di acquisti si trasformano in sconti direttamente applicati nelle bollette del gas e della luce. Un salvadanaio metaforico ma con effetti pratici perchè permette un risparmio diretto ed una etica esortazione agli acquisti locali. Ad oggi sono state attivate 1500 card ed 80 esercizi convenzionati. Appare chiaro come l’operazione veicoli la relazione con il privato verso un fine sociale altissimo.

Tenga presente che il rapporto di collaborazione con il nostro partner privato si è qualificato ancor di più con una precisa politica di assunzione e formazione di risorse giovanili, cosa prima inesistente perché Vestina Gas non aveva dipendenti. Oggi ne abbiamo 24.  

Gli facciamo notare che, purtroppo, non è sempre così: le credenziali della Levigas fin da subito si sono rivelate affidabili ed effettivamente competitive. L’aver fatto entrare la Vestina nel gruppo Augusta Ratio, è stato l’altro asset specifico di una logica di filiera di effetti positivi a cascata. Il gruppo è attivo nell’approvvigionamento, nel trading sulle più importanti piattaforme di scambio del Nord Europa e nella vendita di gas naturale ed energia elettrica all’ingrosso, mentre le società controllate Levigas S.p.A., Gasway e Vestina Gas &Luce S.p.A. sono attive nella vendita ai clienti finali, operazione che beneficia così delle efficienze del primo segmento e delle sinergie gestionali. Gestione, infine, è la parola chiave che permette di chiudere il cerchio sulle reticenze che spesso emergono nell’opinione pubblica quando si sente parlare di “privati”. Chi è chiamato a gestire un progetto dovrà predeterminare tutte le fasi, delinearne gli obiettivi, elaborare la strategia, comprendere che un territorio non è solo un’area geografica ma una connessione di valori da considerare come una leva. Questa è la vision che passa attraverso l’esperienza manageriale dell’ingegnere Flavio Augusto Battista, amministratore delegato dell’Augusta, lui che per primo ha intuito l’opportunità del mercato libero, lui che ha avuto coraggio, prima del successo.

Un capofila lungimirante con un bagaglio di esperienze significative come la sponso- rizzazione di “Universo Treviso Basket” in serie A1 o la squadra di calcio “SSD Città di Campobasso o il sostegno a progetti di istruzione per i più piccoli. Alla fine dietro i numeri ci sono sempre gli uomini e i sogni da realizzare”
Siamo quasi per chiederglielo se ne ha uno, ci precede.
In due anni abbiamo incrementato la base clienti fino a superare le 23.000 forniture, il sogno è di raggiungere nei prossimi 12 mesi quota 30.000”.
Il sogno è, nell’azienda, il risultato da ottenere.Il nuovo appuntamento, allora, è su quella vetta, Presidente!

S.d.L                      

 

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