Sabato 6 marzo è stata convocata una riunione del Consiglio della Fondazione dei Musei Civici di Loreto Aprutino nella quale si procederà alla nomina del Presidente del Consiglio di gestione che, quasi sicuramente, sarà per la terza volta e per il terzo mandato, Vincenzo de Pompeis alla guida della partecipata dal 2011 quando fu traghettato da Pescara, in rappresentanza della Fondazione PescarAbruzzo, dall’allora sindaco Remo Giovanetti e confermato dal consiglio sotto la guida di Gabriele Starinieri nel 2016. 

A rappresentare il Comune di Loreto Aprutino  Antonello Antico, Alberto Colazilli, Giada Ciarcelluti, Ivano Postiglione ed il consigliere con delega alla Cultura Federico Acconciamessa che ha ricevuto l’ulteriore delega a rappresentarlo da parte del Sindaco. Rappresentante della Provincia Gianluca Buccella, Gaetano Carboni per la proprietà del Museo dell’olio. A breve, sembra, il nome di chi rappresenterà la Regione Abruzzo, proprietaria effettiva delle collezione di ceramiche del Museo Acerbo, sulle quali vige però il veto assoluto di spostarle in altro sito.

Nessun ostacolo alla nomina di de Pompeis, uomo chiave del Sindaco Starinieri, e con un consiglio legittimato proprio dal consenso riconosciuto al numero 1 della Fondazione.

La nomina però verrà discussa quando sulla fondazione pende una richiesta di un Consiglio straordinario da parte dei consiglieri di minoranza Antonello Delle Monache, Remo Giovanetti, Moreno Sablone e Chiara Rasetta, richiesta datata 21/12/2020, oltre due mesi, e rimasta inevasa dal Presidente del Consiglio Daniela Valentini. Sulla gestione della Fondazione erano stati avanzati dubbi di legittimità da parte del consigliere Delle Monache dopo che erano emerse delle situazioni di fatto che paiono contrastare con quelle di diritto come i compensi ricevuti dal Presidente senza possesso di Partita IVA e nel silenzio dello statuto su tale possibilità, il detenere tutti i documenti originali presso luogo diverso dagli uffici della Fondazione- parrebbe che lo stesso sia stato autorizzato a ciò dall’ex sindaco Remo Giovanetti-, detenere le foto regalate da Michael Kenna alla Fondazione presso altro luogo diverso dalla Fondazione, foto tra l’altro poste a patrimonio della Fondazione ma con l’assoluto divieto di poterle vendere, 

A destare preoccupazione, infine, la riduzione di contribuzione da parte della Fondazione Pescarabruzzo che, per il secondo anno, decurta il sostegno di 15.000 euro dal totale che ammonta oggi a circa 70.000 euro. Contributo che, in base all’art. 6 punto e) dello statuto rappresenta la “quota del reddito, nel limite massimo del 5% /di quanto stabilito ai sensi della precedente lett. d) è /destinata alla Fondazione Musei Civici di Loreto Aprutino“

Nulla di misterioso, quindi, nel taglio  che segue il reddito della Fondazione madre da un punto di vista della statuizione formale ma che, come contenuto, rappresenta l’unico introito per la fondazione loretese. La quale non si è mai attivata nel redigere un piano marketing che includesse azioni di fundraising culturale e di implementazione di ulteriori sinergie di partnership tra pubblico e privato che hanno reso felici le esperienze di altre fondazioni e realtà culturali abruzzesi attraverso, ad esempio, costituzioni di reti e protocolli di intesa. Riscontro se ne ha nelle relazioni alle attività che già negli anni 2016 e 2017 registrano un andamento negativo passando dai 1060 visitatori ai musei del 2016, ai 500 del 2017, registrando un ulteriore calo nel 2018 e nel 2019. Perché, a prescindere dai progetti speciali o da eventi sporadici, il radicamento sul territorio di una istituzione culturale fa parte di qualsiasi strategia di successo. Più una comunità conosce e ama i suoi musei, più potrà presentarsi all’esterno vestita del suo patrimonio di valori. Che non hanno un prezzo ma sono misurabili. 

 

 

 

 

 

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