LORETO APRUTINO: INAUGURAZIONE DEL MURALE DI SAN ZOPITO
Progetto di arte collettiva, un miracolo di ideazione e manualità a favore di tutta la comunità

Sabato 23 maggio, alle ore 18, un grande appuntamento al quale è invitata tutta la cittadinanza del comprensorio vestino ma il cui interesse è destinato a superare i confini regionali: l’inaugurazione del murale dedicato a San Zopito dal titolo Pio Bove, ideato e curato da Roberto Zuccaro e realizzato dal laboratorio delle 14 artiste del Gruppo Artemisia di Loreto Aprutino. Grande non in senso retorico ma proprio grande nelle dimensioni e nel valore artistico perché il progetto prevede un murale di 4×5 metri, realizzato a punto a croce su di una rete metallica. L’installazione verrà posizionata all’ingresso del paese, esattamente sulla parete del ponte dell’ex ferrovia sui cui binari transitava lo storico convoglio che, fino al 1963, collegava Pescara alla città di Penne.

PIO BOVE, UN’INSTALLAZIONE COLLETTIVA

L’opera, proprio come il ricordo del trenino FEA, diventerà il nuovo simbolo visivo di Loreto Aprutino a dimostrazione di quanto l’arte, sostenuta indipendentemente e liberamente dallo spirito associativo, riesca a compiere il miracolo della riqualificazione urbana senza imposizioni né aiuti dall’alto. Bottom-up, dal basso verso l’alto, Zuccaro ed il Gruppo Artemisia hanno concretizzato valori codificati come la rinascita dei legami sociali attraverso la bellezza dell’arte, la valorizzazione dell’arte al femminile, la promozione dell’identità locale, il recupero di spazi dismessi e abbandonati. Lo hanno fatto contando sui loro cuori, sulle loro mani e sul sostegno di pochi mecenati che verranno pubblicamente ringraziati attraverso l’esposizione di una targa con i loro nomi. Abbiamo imparato negli anni a conoscere Roberto Zuccaro ed il percorso intrapreso con le sue artiste (LEGGIe questa volta il progetto da collettivo diventa comunitario perché il dono creativo impatta direttamente le connessioni arcaiche che, attraverso una rigenerazione artistica, diventano contemporanee e conferiscono un sapore internazionale.

“L’idea del murale -scrive Roberto Zuccaronasce dall’ incontro tra Ester Crocetta, me e il gruppo Artemisia di cui sono il direttore creativo. Da questo incontro, e un viaggio in Europa, precisamente in Spagna, si concretizza l’idea di usare la Stich-Art per il murale, un linguaggio che coniuga perfettamente uno degli intenti del gruppo, ovvero sondare territori angusti, tra arte e artigianato”

Stich, infatti, è letteralmente il punto a croce del ricamo tradizionale ma, in termini medici, significa anche il punto di sutura usato per una ferita, l’arte rivela ed è una cura per la perdita di luoghi?

“Con l’opera Pio Bove abbiamo guardato allo spazio urbano abbandonato e ad uno dei simboli più identificativi e identitari del territorio il Bue di San Zopito, alla tradizione millenaria della sua celebrazione. Abbiamo realizzato l’opera frazionando l’immagine, ognuno di noi attraverso la tecnica del punto a croce ha costruito la sua porzione di bue. L’intento è di sottolineare come ognuno, con il proprio carattere e la propria diversità partecipa alla costruzione di una cultura collettiva, un pezzo ciascuno per costruire insieme il tutto. Realizzazione alla quale hanno contribuito alcuni mecenati che desidero ringraziare pubblicamente:  l’Associazione Essenzamateria, Buccella Casa Funeraria, l’Agriturismo Risveglio tra gli Ulivi, Carrozzeria D’Alonzo, AG Grafiche, La Fiaccola Onoranze Funebri, Vadini srl. 

 

Particolare della lavorazione

PROGETTO LUE DI ESTER CROCETTA

Il murale Pio Bove può essere considerato la prima tappa di un viaggio il cui itinerario è stato tracciato da Ester Crocetta e dall’Associazione Essenzamateria. Che cosa sia LUE lo spiega proprio Ester: “LUE nasce con un obiettivo chiaro e ambizioso: riqualificare un luogo del nostro territorio urbano attraverso l’arte visiva. Il posto prefissato è un luogo quasi nascosto, che non disturba l’inserimento paesaggistico ma che gode di una posizione privilegiata: si trova a due passi dalla piazza principale, affacciato direttamente sul meraviglioso panorama del nostro paese.L’ dea di fondo è quella di trasformare una lunga e anonima via di contenimento (quella che conduce al ponte)in un percorso dedicato alla street art. Un luogo dove il turista e il cittadino possano passeggiare, ammirare il paesaggio, respirare arte e, perché no, fermarsi a bere un caffè. Un progetto forse ambizioso, soprattutto per gli sforzi economici che un piccolo paese deve sostenere, ma che adotta la filosofia di aggiungere un pezzo alla volta, per alleviare il peso del cammino”.

Ovviamente potremmo farvi vedere il render di quella che sarà l’opera finale ma, non solo non vogliamo rovinare la sorpresa, vorremmo che veramente tutta la collettività partecipasse alla cerimonia della scopritura del murale, sabato 23 maggio alle ore 18.00, introdotta dal Sindaco di Loreto Aprutino Renato Mariotti.

E infine, un murale di grazie al Gruppo Artemisia composto da: Luciana Antico, Gabriella Buccella, Rosa Caruso, Corina Maria Cionca, Paola D’Alonzo, Clara D’Aurelio, Nicoletta Di Fazio, Alessandra Lombardi, Alessandra Mambella, Paola Negri, Stefania Nobilio,  Rossella Rapattoni. Perché quello che le donne non dicono…lo fanno!

S.d.L.

 

 

Il gruppo di Artemisia con Roberto Zuccaro

 

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This