Un rogo probabilmente causato da un fuoco acceso e rimediato per ripararsi dal freddo, il crollo del soffitto del palazzo di piazza Mazzini, nella parte vecchia di Loreto, forse un sonno profondo che non gli ha consentito di fuggire. Così se ne è andato Alessio Colangelo, 55 anni, per gli amici Kikkirikì, per molti un uomo buono e sfortunato. Non doveva esserci lì perché quello era un palazzo inagibile, sottoposto a sigilli e circondato da impalcature. Eppure quello era il rifugio di Alessio, in tanti lo sapevano, nessuno è riuscito a salvarlo. Non solo dalle fiamme o dalle macerie. La sua morte fu un colpo duro per tutto il paese già fiaccato da una pandemia che proprio in quei giorni trascinava ognuno di noi nello sgomento e nel percorso di tutela di ognuno, fino a dimenticarci degli “ultimi”. Potremmo dire di tutto e di più di lui, scavezzacollo, energico, un vulcano di idee, passionale, indolente, ribelle, eroe da vita spericolata che lui mangiava a morsi ma sempre mettendoci la faccia, tipico, dei buoni, dei generosi, di quelli dallo sguardo trasparente. Lui era leale nei confronti della vita, gentile, orgoglioso e dignitoso. La vita non lo è stata altrettanto riservandogli una morte assurda ma eclatante, come era lui. Forse, come qualcuno dice, se l’è cercata, sicuramente però lo scheletro di quel palazzo che conserva il suo ultimo respiro è lì a ricordarci che avremmo potuto fare di più. Tutti. Andare oltre le sue impertinenze, scavarle, non cedere alla strafottenza che indossava come un mantello da supereroe, bambino fragile in definitiva. Lo sguardo non mentiva.

All’indomani della tragedia i suoi amici scrissero nella nostra pagina tutto il dolore ed oggi lo vogliamo accarezzare di nuovo quel dolore, che diventi memoria del 7 aprile 2020, morte di Alessio

“Le cause della tragedia sono ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Loreto Aprutino e Montesilvano e dei vigili del Fuoco di Pescara e Penne.” MA SE LO HANNO ABBANDONATO A VIVERE “ABUSIVAMENTE” ANNI E ANNI IN QUEL “RELITTO” CROLLANTE CHE PER NIENTE E SOLO APPENA LO RIPARAVA DALLE INTEMPERIE?!!!! 

Non gli hanno mai dato una casa, non gli hanno mai dato aiuto, non si era mai arreso nonostante gli svantaggi e le ferite nel profondo.
Certo ai suoi bei tempi era un imprenditore…sarebbe tornato a volare se non l’avessero oppresso in ogni modo… Questa società è solo competizione nessuno che resta indietro trova modo di cambiare una volta impoverito resti calpestato, confuso….ha vissuto persino in tenda nei boschi, ha chiesto umanità in tutti i modi, ha regalato sorrisi e allegria a suo modo davvero geniale e troppo “ingenuo”, ha cercato di competere 
col mondo dei “furbi”, ormai turbato su questo mondo che lo ha prima stancato, poi scartato e infine divorato.
Ecco la nostra società è spietata. Di chi è la colpa? Ovviamente l’insegnare e dare decenza ed opportunità
COSTANO SOLDI non c’è umanità…..non c’è tempo per umanità e “pedagogia” nessuna soluzione per gli ultimi troppo ultimi anche per gli ultimi.
“Abitava” in un “abitazione” che neanche lontanamente poteva dirsi tale…
Era invalido…Lo sapevano i carabinieri di Loreto Aprutino, la Polizia Municipale, il Comune ei vigili del Fuoco… essendo più volte scampato agli altri incendi, sempre lì, nel tentativo di trovare un po’ di 
calore tra i compaesani, sì, ma non per quelli che contano che ora “indagano” con che cazzata accontentarci…Voleva calore che è rimasto DISUMANO!!! 
Siamo solo delle merde! Questo è un mondo di merda! Siamo isole perse in questa zozza società…Piace lasciare indietro qualcuno per fare a chi sta meglio di altri E FOTTERE è l’unico insegnamento che chi sta “in regola”sa dare. C’è da impazzire. Non c’è amore, solo politica di false facce, solo sfruttamento: 
“Ci dispiace Alessio, non avevi niente da offrire al mercato” e ora aggiungono: “Le cause della tragedia
 sono ancora in corso di accertamento”
Abbandonato Genio incompreso Bruciato Perché offeso!
“Kikkirikì”sopravvissuto 55 anni!
Grazie per ogni sorriso e le bizzarre battute…Grazie per i sogni che ci hai confidato…
Scusa se non abbiamo visto il vuoto che ti muoveva a fallaci furbate…
Perdonaci  per tutto quello che non ti abbiamo dato…Sempre col sorriso hai risposto…
Dio voglia consolarti!
Ciao Alessio”
RIPOSA IN PACE

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