Un consiglio comunale rovente quello di oggi pomeriggio. All’ordine del giorno, come preannunciato da Lacerba, la votazione del Piano Finanziario della TARI 2020 e la diminuzione delle quote TARI più volte annunciata dall’assessore Rocco D’Amico che, grazie ad una gara a ribasso del 9,1 %, ha fatto si che le casse comunali risparmiassero 86 mila euro all’anno in meno sul costo del ser­vizio. Inoltre, avendo incluso nel nuovo capitolato anche il servizio dello spazzamen­to del centro storico, circa 40 mila euro all’anno, e non dovendolo assegnare esternamente ad una cooperativa, il risparmio sale a 175 mila all’anno che, moltiplicato per 5 anni produce  un vantaggio economico di 875 mila euro.

Con questi numeri l’assessore chiedeva di procedere ad un abbassamento delle bollette per i cittadini loretesi, tra l’altro, ligi nell’osservanza delle procedure della raccolta differenziata. Non ce la fa a portare a casa il risultato e nella seduta odierna si toglie tutti i sassolini accumulati in questi anni contro uno Starinieri che decide, infine, che le bollette debbano rimanere così come sono. Non ci sta l’assessore e nella sede consiliare volano parole grosse. Nessun abbassamento neanche per i commercianti, gli stessi che l’assessore Di Martile aveva voluto organizzati in un flash mob per sensibilizzare gli acquisti locali. Magari diminuire le quote Tari almeno a loro sarebbe stato un bel gesto di solidarietà. Altro che flash mob!

Ma il vero colpo di scena lo si deve a Daniela Valentini, presidente del Consiglio Comunale la quale, al momento della votazione del bilancio, decide di astenersi mandando così in crisi il Sindaco, per poi subito dopo fare marcia indietro e “salvarlo” letteralmente dalla difficoltà. Responsabilità, timore o voglia di essere un ago della bilancia? 

Il dato politico è che, come scritto, la giunta Starinieri sta dimostrando da tempo tutta  la sua fragilità, ampliata da un modo di fare del Sindaco che, tanto più alza la voce, tanto più dimostra la sua debolezza.

Come la statua dai piedi di argilla nel sogno di Nabucodonosor, un piccolo sasso basta a sgretolare l’enorme  gigante e far disperdere i resti come frammenti al vento. Oggi ha cominciato col vacillare!

 

 

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