I cittadini sono i migliori ambasciatori dei luoghi ed è un onore, come redattore de Lacerba, mettere a disposizione la nostra piattaforma per permettere anche ai nostri lettori di festeggiare il 25 aprile in un momento così difficile ma anche emblematico nel quale la pandemia ci costringe a limitare la singola libertà per la liberazione di tutti dal Covid19 ma esalta il valore umano legato ai valori della Liberazione, della Democrazia, dell’Uguaglianza. Ringraziamo il nostro concittadino Claudio Orazi, Sovrintendente del Teatro Carlo Felice di Genova per la possibilitá di condivisione nel segno della musica che è la più alta forma di democrazia da ascoltare e da condividere. Grazie al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti “La memoria del 25 aprile quest’anno risuona più potente ed essenziale che mai, soprattutto in questo momento in cui stiamo vivendo un’emergenza che non ha precedenti nella storia repubblicana e in cui stiamo combattendo contro il coronavirus, un nemico invisibile, paragonabile ad una guerra. Numerosi sono i rimandi tra l’oggi e quanto avvenuto 75 anni fa e come allora solo una grande unità e la capacità di mettere l’interesse collettivo al di sopra dei singoli interessi farà la differenza. Sicuramente usciremo da questa emergenza, lottando per il futuro e per la libertà”

al Sindaco di Genova Marco Bucci

“La storia deve essere Maestra anche e soprattutto per i nostri giovani, che hanno il diritto di sapere e di conoscere perché e come i nostri predecessori hanno lottato, anche al prezzo della vita, per dare a tutti noi libertà e democrazia. Le nuove generazioni devono apprendere la lezione della storia per non ricadere negli stessi errori e negli stessi orrori di quel tremendo passato. Un passato che tuttora ci parla e racconta di come un popolo come quello genovese e ligure, seppur martoriato dalla furia nazista, abbia saputo reagire, resistere, lottare, vincere. Il 25 aprile è una data che rappresenta un patrimonio comune di tutto il nostro Paese che ci deve insegnare la concordia, l’amore per la nostra terra e far sentire il valore dell’unità per costruire il nostro futuro”

al Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza Mino Ronzitti

“Questo 25 Aprile non potremo festeggiarlo come gli scorsi anni, perché la pandemia che ha contagiato il mondo intero ce lo impedisce Ci accomuna, oggi, una sfida epocale contro un male invisibile e inesorabile, che dovremo sconfiggere insieme, come gli italiani, insieme, seppero sconfiggere il nazifascismo. Uniti negli ideali della Resistenza, consci della lezione della storia tragica del novecento europeo, nel dopoguerra essi scelsero la Repubblica e, poi, i Padri Costituenti seppero dare al Paese una Costituzione illuminata. Fondata su valori che sono e devono restare ancora a base del nostro vivere civile e, oggi come ieri, devono unirci per superare questa nuova e durissima prova”.

Uomini nelle e per le istituzioni che hanno voluto lanciare, attraverso le note, il messaggio più alto che in questo momento ci deve far sentire tutti dalla stessa parte e fieri di essere italiani liberi.

Un concerto da seguire tutti insieme con un Quintetto d’Archi formato da cinque professori dell’orchestra del Teatro Carlo Felice, Elisabetta Garetti e Pierdomenico Sommati, violini, Laura Safadi, viola, Giulio Glavina, violoncello e Andrea Lumachi, contrabbasso, impegnati in programma musicale che spazierà da Bach a Piazzolla, da Shostakovich a Barber, in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza grazie al quale ci sarà a lettura di una serie di brani di condannati a morte della Resistenza per la voce del regista e attore Pino Petruzzelli.

Una occasione unica anche per riaffermare la funzione della Cultura e dell’Arte che, insieme al Turismo, sono i veicoli attraverso i quali ripensare il futuro del nostro paese.

Domani 25 aprile alle ore 11 in una piazza dell’anima, distanti ma uniti per la libertà.

 

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