Malgrado i dovuti restringimenti causati dalla pandemia e le emergenze che ogni Comune sta affrontando, ognuno ha voluto onorare a suo modo questo 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne ed in questo modo sensibilizzare la società a spingersi verso una vera parità tra uomini e donne.
Loreto Aprutino ha posizionato, nella giornata di ieri, la panchina rossa che, da anni, viene usata come simbolo visibile a tutti, per ricordare le vittime di femmincidio e per urlare istituzionalmente il rifiuto di ogni forma di violenza e disparità di trattamento riservata alle donne.
Una speciale dedica quella ad Anna Carlini, residente a Loreto Aprutino dal 2006 al 2011, e barbaramente uccisa nel 2017 a Pescara. A breve sulla nostra testata l’intervista all’Avv. Carlo Corradi, difensore della famiglia di Anna e da sempre impegnato sul versante della difesa delle persone più fragili, donne e bambini.
A Città Sant’Angelo, da sempre in prima linea grazie anche alla collaborazione con il Centro Ananke di Pescara, verrà illuminato di viola un monumento del paese, richiamando l’esigenza che sull’emergenza dei femminicidi non si spengano mai luci e attenzioni.
Il Comune di Catignano pose già nel 2015 una panchina rossa organizzando ogni anno un evento intorno ad essa: quest’anno, al fine di evitare assembramenti, farà sventolare un drappo rosso dal balcone del Municipio per ribadire il NO alla violenza di genere sperando sia il vento ad urlarlo al mondo.
Ma non solo simboli. A Pescara viene inaugurato il G.A.V., Gruppo Anti Violenza, presso il Tribunale Giudiziario. Un ufficio Un ufficio composto da ufficiali di P. G. che si rapporterà sia con il magistrato specializzato in violenza contro le donne e di genere e sia con i centri antiviolenza e le associazioni. L’iniziativa voluta fortemente dal Procuratore Generale aggiunto Anna Rita Mantini avrà lo scopo di accorciare i tempi e le distanze che spesso creano delle disfunzioni tra la vittima è chi è chiamato ad applicare la giustizia.

N.d.r. La foto in evidenza si riferisce alla copertina dell’edizione cartacea de Lacerba novembre 2019. La foto è  realizzata da Lino Rosetti che ringraziamo insieme ad Antonietta e Camilla, nonna e nipote che hanno acconsentito a prestare i loro volti per la sensibilizzazione alla causa.

Pin It on Pinterest

Share This