Lorenzo Chiappini, consigliere di maggioranza del Comune di Loreto Aprutino, restituisce al Sindaco Starinieri la delega all’Agricoltura e rimane, però, in Consiglio perché il patto elettorale lui lo ha fatto su di un programma preciso e soprattutto con i cittadini.

Due le questioni poste sul piatto della decisione: trasparenza non osservata e mancata riduzione delle bollette TARI da parte della giunta.

Chiappini, nel mese di dicembre, aveva già in un comunicato stampa, contestato il rifiuto da parte dell’ufficio tributi di accedere agli atti relativi, correlando la sua indignazione, si legge, alla violazione del “ diritto di accesso c’è il principio di trasparenza dell’attività amministrativa che deve sempre regnare sovrana ogni qual volta la pubblica amministrazione compie azioni o produce atti e provvedimenti per lo svolgimento della sua attività istituzionale. Tale principio trova, a sua volta, fondamento anche nel testo Costituzionale ed in particolare negli artt. 97 e 98 che sanciscono il principio di buon andamento dei pubblici uffici”

Oggi ci dice, raggiunto al telefono, che gli atti gli sono stati consegnati dopo un mese e mezzo ma la relazione PEF portata in consiglio era “incompleta e senza la firma responsabile del dirigente Donatelli”

La seconda questione riguarda la diminuzione delle bollette TARI, oggetto, nell’ultimo Consiglio del 30 dicembre, di un alterco istituzionale tra l’assessore Rocco D’Amico ed il Sindaco Starinieri.

In quell’occasione mi sono astenuto perché la riduzione della TARI era stata una promessa fatta agli elettori durante la campagna elettorale ed io avevo firmato quel programma per il bene dei cittadini. Non c’entrano le singole posizioni politiche, esiste mantenere i patti fatti con l’elettorato“

E proprio sul programma il consigliere sottolinea di aver aderito perché la giunta Starinieri aveva fatto un buon lavoro su tutti i debiti accumulati dal 2010 al 2013, erano stati ripianati e si guardava a nuovi investimenti.

Ad oggi tante promesse di quel programma sono inevase e tanti lavori che dovevano essere fatti, come quelli sulla scuola elementare di Loreto o quella di Passo Cordone non sono mai partiti. La mia responsabilità è, in primo luogo nei confronti dei tanti cittadini che mi hanno dato fiducia.”

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