BOLOGNANO: IL FESTIVAL CANORO CHIUDE LA 26° EDIZIONE
Serata finale del concorso organizzato dalla Pro Loco, con giuria d’eccezione e direzione artistica di Paola Ciolino

Si è conclusa, a Bolognano, la 26° Edizione del Festival Canoro organizzato dalla Pro Loco del paese capitanata dall’entusiasmo e la generosità del presidente Matteo Federico. A lui l’onore e l’onere di aprire la serata dell’8 agosto, nella Piazza del Municipio, dove i 24 protagonisti in gara, hanno riproposto al pubblico i più grandi successi della musica leggera italiana e qualche excursus in quella internazionale. Non professionisti, non cantanti di mestiere bensì i cittadini stessi di Bolognano che si sono esibiti, però, con professionalità e preparazione. Complice del livello alto, una band di musicisti e docenti di Conservatorio che hanno eseguito musica dal vivo, tre esperti vocalist che hanno supportato le performances ed al pianoforte lei, Paola Ciolino, docente di Conservatorio, maestra di canto e custode del sentimento collettivo che contraddistingue la comunità bolognalese. Il grazie più grande da parte della Pro Loco è andato proprio alla maestra che, da circa 3 anni, ha ripreso in mano la kermesse curandone tutti gli aspetti artistici e musicali. Il risultato è stato strabiliante: il pubblico ha potuto percepire come musica e canto, siano i valori identitari intorno ai quali una comunità si rigenera con coesione e leggerezza, lanciando un messaggio universale di accessibilità e di metodo. Come dire ” Non siamo professionisti ma lo facciamo con professionalità”. Persino l’emozione dei partecipanti, le dediche e gli sguardi alla maestra per non sbagliare gli attacchi, erano ambasciatori di serietà e di profonda osservanza degli insegnamenti tecnici. La giuria ha potuto contare su di un tris d’assi che completava la rosa dei 12 giurati esperti di settore: Roberta De Nicola, direttrice del Conservatorio di Pescara, Claudio Orazi, sovrintendente di teatri d’opera e il Maestro Donato Renzetti, che ha presieduto la commissione con lo stile che gli è proprio e che lo rende un grande direttore d’orchestra al servizio della musica per tutti.

I partecipanti durante le prove

Prestigiosa e qualificata anche la compagine degli sponsor, aziende del territorio che collaborano e sostengono con sinergia morale e non solo economica :B&B la Casetta di Bolognano, Cantina NatarelliEmag, Green Paradise di Torre de’ Passeri, Pastificio Masciarelli Pratola Peligna, Pescheria Il Delfino di Torre de’Passeri

La serata ha avuto due presentatori speciali: Samuele Iacobucci e Sara Ciolino, 10 e 8 anni, due giganti dalle sembianze di bambini. Samuele, in particolare, ha creato da solo tutti i testi perchè quei cantanti lui li conosce nella vita quotidiana, come negozianti, come medici, come artigiani ed è riuscito, così, anche a delineare un altro valore che contraddistingue il “paese” che è quello della transgenerazionalità, luogo dove il tempo fissa racconti e storie che si possono tramandare. 

Non è un caso che a vincere il concorso sia stato proprio il partecipante più longevo: Domenico Trovarelli, 86 anni, ha sbaragliato tutti con una versione appassionata di “Se bruciasse la città: di Massimo Ranieri. Seconda classificata l’avvocato Lea Del Greco la cui arringa canora ha potuto contare sulle note di “Mi sei scoppiato dentro il cuore” di Mina, terzo classificato Sergio Marcucci con “Giudizi Universali” di Samuele Bersani. Premio speciale della giuria a Pasqualino Ciolino con “Una miniera” dei New Trolls. La motivazione, oltre ad essere determinata dalle competenze tecniche dell’esecutore nell’affrontare un brano difficilissimo, ha parlato al cuore di figli e nipoti dei tanti minatori abruzzesi morti nel disatro di Marcinelle avvenuto l’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier in Belgio.

L’appuntamento è per l’anno prossimo perché Bolognano ha da sempre cura delle espressioni artistiche che animano gli esseri umani: non a caso da questo piccolo borgo di appena 1000 anime, Joseph Beuys ha lanciato il suo manifesto estetico e filosofico “Difesa della natura”, difesa dell’uomo, dei valori umani, della creatività dei singoli individui, in una continua stretta relazione tra l’uomo e l’arte, la natura e la terra. Ed in quella relazione un suo posto ce l’ha anche il Festival Canoro!

 

Backstage prove

 

Un momento della serata musicale
Si assiste alle prove

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