Al Voltigno ognuno fa come vuole. I Comuni cercano un’intesa

Il consigliere provinciale Augusto Recchia, per la stagione invernale in atto, ha promosso una riunione di coordinamento con i Comuni di Carpineto, Civitella e Villa Celiera per la sicurezza dei tanti utenti che in questo periodo affollano il comprensorio del Voltigno.

I temi sul tavolo vanno dalla battitura della pista per lo sci da fondo al coordinamento delle attività tra i vari Comuni, organizzazione che da anni sembra essere gestita autonomamente dai singoli Comuni, e non con il senso di unità che dovrebbe essere alla base del concetto di “Comprensorio”.

Si è cercato di regolamentare l’attività di battitura della pista, del famoso anello, che coinvolge diversi territori: chi prepara il percorso per gli sciatori, ha le autorizzazioni necessarie per operare sui territori di tutti i Comuni? Se dovesse incorrere un incidente a chi sta lavorando, o se dovesse infortunarsi qualche fruitore della montagna, cosa accadrebbe senza i dovuti permessi? Queste le domande poste e le problematiche emerse, nella riunione, da diversi amministratori dei paesi coinvolti.

Oltre alla sicurezza, vi è il problema della non condivisione nel portare avanti le attività di sviluppo e promozione. “Non agiamo da comprensorio – si lamenta un amministratore. Qualcuno pensa ed agisce per il proprio Comune e non, a differenza di altri, per perseguire una visione condivisa. Non siamo ancora maturi per gestire unitariamente un’area montana e dobbiamo sforzarci, per il bene del Voltigno, nel mettere da parte gli interessi delle singole comunità”.

  Alla riunione, dove hanno partecipato anche diverse associazioni e vari operatori del settore che operano in quella zona, è risultata assente, per malattia, il sindaco di Carpineto Donatella Rosini, comune dove si svolgono le principali attività sportive e turistiche. Un’assenza, quella del primo cittadino, giustificata ma che non ha mancato di suscitare polemiche: “Vista l’importanza della riunione – dice un operatore del Voltigno – era necessario mandare un delegato del Comune, ma sembra che ogni volta vi sia la volontà di boicottare ogni possibile iniziativa d’intesa”. 

 

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