“Le dichiarazioni di Antonio Blasioli pubblicate su Il Centro sono ridicole e offensive. Accusare il presidente Marco Marsilio di avere antipatia verso Caramanico significa ignorare la sua storia personale e familiare: Marsilio è cresciuto proprio in quel territorio e ha spesso raccontato di quando da bambino il nonno lo portava con la 600 a prendere l’acqua dalle terme. Il Consigliere regionale del Pd continua con polemiche volgari e personali per nascondere le responsabilità politiche del suo partito.
La verità è che la situazione fallimentare della società che gestiva le terme era nota da molti anni, proprio mentre il PD governava Comune e Regione. Invece di affrontare i problemi, il centrosinistra ha lasciato marcire la situazione, privando Caramanico di una prospettiva di sviluppo. Quando Marsilio è arrivato, il fallimento era già nei fatti. La pandemia ha accelerato la crisi e, dopo il fallimento, la competenza è passata al tribunale.
La Regione ha comunque esercitato il ruolo residuo che le compete, mettendo a bando le acque nella speranza di trovare un imprenditore disposto a gestirle. Il vero nodo resta un’attività di liquidazione partita da una valutazione fantasmagorica, che ancora oggi – nonostante otto ribassi – mantiene un prezzo a base d’asta giudicato dagli operatori del settore almeno doppio rispetto al valore reale del bene. Sarebbe opportuna una revisione della perizia alla luce dell’obsolescenza e del tempo trascorso.
Blasioli e il PD non possono fingere di scoprire oggi ciò che hanno ignorato per anni. Le loro accuse non hanno alcun fondamento e servono solo a coprire le responsabilità di chi ha governato senza mai dare soluzioni. Oggi, grazie al lavoro della Regione, si cerca di restituire un futuro alle terme e al territorio, nonostante l’eredità pesante lasciata dal centrosinistra.” Così, il deputato pescarese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa.















