Penne, nuove strisce blu così il Comune fa cassa

PENNE – Più strisce blu per tutti. Con coda di polemiche: non sono mancate prima (erano state raccolte 4 mila firme per dire no da parte del comitato Penne Unita) e se ne sentono adesso.

E’ dunque operativo il piano dei parcheggi a pagamento che conta su 452 stalli rispetto ai 228 del passato e la grande novità dell’interessamento di tutti i parcheggi multipiano. L’amministrazione D’Alfonso li ha voluti sia per una migliore disciplina, ma anche per fare cassa: per sistemare i conti ha già incamerato i 200 mila euro del canone da chi ha vinto l’appalto e cioè l’associazione temporanea d’imprese formata da una partecipata del Comune, la Società Intercomunale Gas spa, presieduta da Enrico Nobilio (tesoriere della sezione pennese del Pd), in associazione con la Cityservice srl; oltre al canone, nell’ambito di un appalto della durata di 12 anni, la società dovrà accreditare nelle casse comunali il 25% dei ricavi. L’operazione prevede anche la messa in sicurezza di tutte le aree di sosta attraverso l’installazione delle telecamere e il miglioramento dell’illuminazione. In funzione anche i nuovi parchimetri intelligenti.
I nuovi dispositivi attraverso l’uso dell’app My Cicero consentiranno di pagare la sosta anche con lo smartphone. Restano gratuiti 620 stalli, 166 a disco orario, 43 per disabili, 68 per i motocicli, 2 per i caravan. Un’intera giornata al parcheggio multipiano della Portella non dovrebbe costare più di 2 euro, mentre per le strisce blu dei silos di Fonte Nuova e di via Verrotti il tariffario è di 0,25 euro per mezz’ora e di 0,50 euro per ogni ora successiva con un costo complessivo di 2 ore per la mattinata e di 4 per l’intera giornata. «E’ sempre la solita filosofia del fare cassa», osserva Cinzia Scolari, veronese ma spesso a Penne. «Mai la volontà di educare il cittadino e premiare i virtuosi così da sviluppare il senso civico, ma solo la cieca visione di amministrazioni in affanno finanziario che pensano ai cittadini come a polli da spennare». «Dal momento che ci siamo indebitati fino al collo per costruirli, una maniera per farli fruttare si doveva trovare» è l’opinione dello scrittore Antonio Teodorico. «Credo sia un po’ esagerato questo piano parcheggi. Spero che prevalga la cultura di pedonalizzare il centro storico», osserva Maria Natangelo, insegnante.

Berardo Lupacchini

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