PENNE – Qualcuno già l’ha ribattezzata piazza buca da Penne (perché è malmessa), ma ora anche buco da Penne, dopo che un lodo arbitrale ha appena condannato il Comune a pagare intorno ai 250 mila euro per la ristrutturazione della ex pretura e del versante nord orientale.
Ad incassare, diciassette anni dopo l’incarico, l’architetto Francesco Giancaterino, un professionista pennese cui la giunta di Lucio Marcotullio, zio della moglie di Giancaterino, si affidò nel lontano 1996 in pool con l’ingegner Fausto La Sorda e l’architetto, già assessore e oggi consigliere comunale, Vincenzo Di Simone. Un collegio di arbitri composto dagli avvocati Alfonso Vasile ed Antonino Macera e dall’architetto Alfredo D’Ercole (per loro un assegno di 48 mila euro) ha dato ragione al professionista. Il sindaco Rocco D’Alfonso ha dichiarato agli arbitri di aver saputo della vicenda dal professionista interessato, accantonando per la lite 188 mila euro. Per i lavori del nuovo look di piazza Luca da Penne, a fine 2010 è stato acceso un mutuo di un milione di euro. A progettare l’intervento sarà Ludovico Micara, professore alla facoltà di Architettura.(B. Lup.)















