Avete tempo fino al 6 gennaio del 2026 per andare a visitare la 4ª Edizione della Mostra di Presepi Artistici “Il Presepe a Villa Filiani” allestita proprio a Villa Filiani di Pineto, provincia di Teramo. Organizzata dall’Associazione Amici del Presepio Gruppo di Pineto, la celebre mostra gode del Patrocinio del Comune di Pineto e del sostegno dell’ Associazione Commercianti ed Artigiani.
La mostra rappresenta da anni un fiore all’occhiello del Natale pinetese e le opere esposte appartengono ad artisti ed artigiani che, da tutta Italia, fanno giungere le loro creazioni. Tra le quelle di quest’anno potrete ammirare anche il manufatto artistico di Domenico Petrucci, artista e presepista di Loreto Aprutino.
CHI É DOMENICO PETRUCCI
“il maestro Domenico Petrucci di Loreto Aprutino, riconosciuto come uno dei più bravi artisti italiani nella realizzazione di scenografia e espressione delle statue che realizza a mano” con queste parole Filippo D’Agostino dell’associazione Amici del Presepio ha sottolineato la presenza dell’artista loretese alla nuova edizione del 2025 a Villa Filiani. Maestro tra i maestri perché Domenico Petrucci non solo realizza artigianalmente ogni componente dei presepi ma da tantissimi anni è un apprezzato formatore, e non solo in Italia. Nell’intervista rilasciata al collega Gianfranco Buccella scopriamo che esiste un target molto qualificato nell’apprendimento delle tecniche presepiali e Petrucci viene chiamato a Malta, in Germania, in Austria proprio come docente. La sua passione per i presepi è legata ad un ricordo d’infanzia quando in una cartolibreria del paese di Loreto Aprutino veniva allestito ogni anno un presepe diverso. Quelle scene di vita quotidiana che raccontano la nascita di Gesù ma anche di un mondo di uomini e donne che aspettano e accolgono il Messia, lo spingono a studiare ed a specializzarsi e, grazie all’aiuto di autorevoli insegnanti, trasforma la passione in mestiere, il mestiere in arte pura. Petrucci riproduce in scala ogni tipo di ambientazione con una meticolosità maniacale e con il supporto di documenti e immagini storiche.

DA GIANFRANCO BUCCELLA AD ARIANNA TROSINI, LACERBA RACCONTA LA TRADIZIONE DEL PRESEPE ABRUZZESE

Sull’ultimo numero de Lacerba- che da ieri trovate in distribuzione in tutta la provincia– c’è una bellissima intervista di Arianna Trosini al Prof. Enrico Di Carlo, accademico e studioso abruzzese, che ha pubblicato di recente una ricerca dal titolo “Il Presepe Abruzzese” e racconta come a Penne si allochi il secondo presepe della cristianità, dopo quello di Greccio del 1223. Nel libro lo studioso ricostruisce, grazie all’esperienza filologica di Padre Donatangelo Lupinetti, frate francescano nato a Castilenti nel 1909, la vicenda della presenza del Beato Agostino d’Assisi– discepolo di San Francesco- in quel di Penne dove, la notte del 25 dicembre 1225, avrebbe rinnovato la rappresentazione natalizia divenuta poi tradizione.
Nell’intervista di Buccella, Petrucci raccontò della particolare tradizione legata al mondo francescano e a quella iconografica di Greccio. E così veniamo a scoprire che Petrucci e Di Carlo si sono conosciuti in occasione di un allestimento a firma dell’artista loretese. A questo punto non resta che a noi lanciare un sogno nella notte di Natale. Perché, come ipotizza la nostra Arianna, se tra il 1223 di Greccio e il 1225 di Penne, ci fosse un passaggio a Napoli nel 1224, potremmo immaginare di conferire ad Agostino il ruolo di ambasciatore della Natività nel Sud Italia. E tra le mani del maestro Petrucci e le ricerche del Prof. Di Carlo anelare un progetto artistico tutto vestino. Chissá!
Nel frattempo voi, durante le festività, fatevi una passeggiata a Pineto!
S.d.L.
















