Gentile Direttore,

in un articolo di qualche giorno fa (dal titolo Premi sotto accusa), lei fa riferimento a una richiesta di documenti al Comune di Penne operata dalla Corte dei Conti al fine di accertare la correttezza contabile di taluni atti emanati dal suddetto Comune. In particolare, lei cita il caso di un premio (trattamento accessorio) che la mia amministrazione avrebbe accordato al segretario comunale in carica, dott. Michele Smargiassi, in assenza di ragioni concrete e documentabili volte a giustificare quel premio. Ebbene, si tratta di una notizia del tutto falsa: l’amministrazione da me guidata non ha riconosciuto alcun premio al dott. Smargiassi, il quale peraltro ha abbandonato l’incarico di segretario comunale del Comune di Penne qualche giorno dopo il mio insediamento,  il che rende ancora più assurda e inimmaginabile l’ipotesi di un premio accordato dalla mia amministrazione. Riguardo l’altra vicenda che lei cita, ossia quella dei sei ex dipendenti del Comune di Penne, la mia amministrazione, che non ebbe alcuna responsabilità nella vicenda contrattuale dei sei (peraltro tutti giovani validissimi e laboriosi), si è opposta alle loro richieste (in un’ottica di tutela dell’ente), e successivamente ha concordato con essi tempi e modalità dei risarcimenti allorché è intervenuta una sentenza del Tribunale di Pescara (Sezione del Lavoro), che ha riconosciuto le ragioni degli ex-dipendenti. Anche in questo caso l’amministrazione comunale ha operato nella massima correttezza amministrativa e difendendo gli interessi dell’ente comunale. Peraltro, questo è stato l’indirizzo che io e i miei assessori abbiamo sempre seguito negli anni compresi tra il 2011 e il 2016, impegnandoci in una minuziosa attività di contenimento e riduzione della spesa comunale e di gestione dei contenziosi con soggetti privati a tutela dell’interesse pubblico. A questi obiettivi si sono ispirati, nella massima correttezza e trasparenza, tutti i nostri atti in materia di bilancio.

Un cordiale saluto

Rocco D’Alfonso

 

Sulla vicenda degli emolumenti versati all’ex segretario comunale Michele Smargiassi, L’ex sindaco D’Alfonso viene citato nell’articolo solo e semplicemente per continuità amministrativa, essendo stato eletto il 15 maggio 2011: si trovò davanti i due provvedimenti del suo predecessore Di Marcoberardino datati 9 e 13 maggio. Quindi, a cose fatte, la sua tesoreria ha solo versato  i 14.326,42 euro a Smargiassi che comunque restò al Comune almeno per un altro mese. Circa la storia dei sei impiegati, l’accordo fu siglato dalla sua giunta, mentre il pagamento per continuità amministrativa è a carico dell’attuale e della prossima. I sei dipendenti avevano vinto il concorso, ma non vennero assunti. Vinsero la causa di lavoro in primo grado e la giunta D’Alfonso firmò un accordo con loro archiviando la lite. 

Berardo Lupacchini

Pin It on Pinterest

Share This