La carenza di personale medico e infermieristico dell’ospedale “San Massimo” di Penne continua ad essere al centro dell’attenzione degli addetti ai lavori e della politica. “La carenza di personale è purtroppo un problema che investe diversi presidi abruzzesi, il piano di rientro sanitario degli anni passati di sicuro non ha aiutato le realtà più piccole come anche quella di Penne, ma è nota l’importanza strategica di questi ospedali per alcune motivazioni di primo piano tra cui la conformità oro-geografica e le infrastrutture viarie del territorio vestino che rende gli spostamenti molto difficili in inverno in termini di sicurezza e tempi di percorrenza.

Non è pensabile che per le prestazioni sanitarie, specialmente per quanto riguarda le urgenze, l’intera area vestina si debba rivolgere al presidio pescarese, mettendo in pericolo di vita i pazienti”, interviene la consigliera regionale Barbara Stella.

 

“Ho personalmente presentato un’interpellanza rivolta alla Giunta e all’Assessore Nicoletta Verì, proprio per capire le intenzioni del governo regionale visti gli ultimi eventi relativi soprattutto all’area medica del “San Massimo”, che ha visto una notevole riduzione del proprio organico data da alcuni pensionamenti e dal trasferimento di alcuni medici vincitori di concorso verso altri presidi”, continua la pentastellata. “Mi risulta che lo stesso Assessore abbia più volte espresso la volontà da parte anche della maggioranza di mantenere attivo il P.O. vestino e pertanto mi auguro che al più presto si ponga rimedio a quanto sta accadendo in questi giorni, fornendo le risposte necessarie affinché l’offerta sanitaria del nosocomio di Penne continui ad essere sufficientemente adeguata”, prosegue la consigliera Stella. “Ho inviato una richiesta formale per un incontro con il Direttore Dott. Antonio Caponetti così da per poter discutere della questione e avere delle risposte più precise e puntuali a riguardo. La chiusura del reparto di Geriatria del presidio vestino ha portato innumerevoli disagi anche a quello di Pescara, che non ha il personale sufficiente per potere affrontare il conseguente aumento dei pazienti. Pertanto il reintegro di personale medico dell’Ospedale “San Massimo” è necessario e di vitale importanza per garantire un'offerta sanitaria di buon livello in tutta la ASL Pescarese. Mi auguro che nella riorganizzazione ospedaliera si riesca davvero a mantenere l’ospedale di Penne come presidio con Pronto Soccorso, visto anche che il 90% circa di pazienti geriatrici passano primariamente proprio da lì, ciò significherebbe alleggerire anche l’ospedale di Pescara, seppure soltanto in prima istanza”, insiste il consigliere regionale del M5S. “Ad ogni modo sappiamo bene che il piano regionale dovrà affrontare ancora il parere ministeriale e pertanto sarà mia premura adoperarmi personalmente affinché i cittadini abruzzesi possano avere quanto chiedono ormai da anni, cioè una sanità che ponga il paziente al centro dei propri interessi, con lo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie, così come previsto dalla nostra Costituzione”.