Anche Penne si associa al coro di no contro il progetto del biometano che si sarebbe voluto concretizzare nelle campagne di Castelluccio, a Loreto: un'ipotesi dichiarata abortita dall'amministrazione lorerese dopo la sonora sollevazione popolare rappresentata dal comitato "Difendiamo Loreto". Il consiglio comunale di Penne all'unanimità ha votato una mozione contro l'impianto.

Sulla delibera si legge che:” L’installazione di un insediamento del genere, non può riguardare un singolo territorio comunale, bensì l’intero bacino fluviale della Valle del Tavo, sia perché il trasporto del materiale organico interessa tutto il territorio vestino, sia perché l’eventuale ricaduta potrebbe avere effetti negativi sul marketing territoriale dei prodotti di qualità coltivati e prodotti nell’area vestina: tra questi il vino, l’olio, il farro, il tondino del tavo e le altre eccellenze”.

Il consiglio comunale di Penne dà mandato al primo cittadino e alla giunta di :” Avviare ogni iniziativa amministrativa e politica, possibilmente in modo coordinato con altri Comuni, con il comitato dio gestione della Riserva regionale “Lago di Penne” e associazioni professionali del settore agroalimentare, per rappresentare nelle sedi istituzionali della Regione Abruzzo, la indifferibile necessità di tutela delle comunità locali rispetto a questo tema”.

A proporla, la mozione, il sindaco Mario Semproni (nella foto), ormai in aperto conflitto con il suo collega Gabriele Starinieri per la nota vicenda della vendita della Vestina Gas. Loreto aveva anche abbandonato la centrale unica di committenza costituita con Penne ai tempi della guida Pd di entrambi i centri.