Nulla di fatto! Purtroppo. L’emendamento, primo firmatario Pagano, che mirava a includere Penne, Civitella e Catignano (per la provincia di Pescara) nel cratere sismico è stato trasformato in "ordine del giorno", su invito del relatore, accettato dallo stesso Pagano.

È quanto accaduto, al senato, in commissione speciale su atti urgenti del governo, nella serata di lunedì 18 giugno, nel corso della seduta, iniziata alle 17.30, per l’esame del decreto-legge sulle ulteriori misure urgenti a favore dei territori interessati agli eventi sismici da agosto 2016 a gennaio 2017. Questo il testo dell’ordine del giorno.

La Commissione speciale su atti urgenti del Governo,

in sede di esame dell'A.S. 435 di conversione del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016,

impegna il Governo:

a valutare l'opportunità di aggiungere i comuni di Catignano (PE), Civitella Casanova (PE), Penne (PE), Penna Sant'Andrea (TE) e Basciano (TE) nell'allegato 2-bis, di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229.

L’emendamento, poi, teso a sospendere l’applicazione del decreto Lorenzin anche all’Ospedale San Massimo, è stato accantonato.

Nessuna novità, dunque, sui due fronti. Almeno per il momento. Illustrati gli aggiornamenti sugli emendamenti presentati in senato, che il comune di Penne, sabato 16 giugno, s’era premurato di riferire con un comunicato stampa, è opportuno pure evidenziare la solita approssimazione con cui si muovono l’amministrazione comunale pennese e il suo capo, Semproni. Mercoledì 13 giugno, stati auditi, in senato, in commissione speciale, pure i sindaci dei comuni di Penne, Catignano e Civitella. Gli ultimi due, per non saper né leggere né scrivere, perspicacemente, hanno anche depositato della documentazione. Quella del comune di Catignano, di 4 pagine, ha all’oggetto: "Report danni terremoto 2016-2017 – Comune di Catignano"; quella del comune di Civitella, di ben 148 pagine: "Sisma 2016 – Dossier Informativo". Il comune di Penne: nulla! In questa circostanza, replicando la maldestrezza con cui fu "preparato l’incontro, a luglio 2016, con l’allora ministro della salute Lorenzin, il sindaco di Penne ha ritenuto sufficiente la sola e nota forza espressiva del suo eloquio che, naturalmente, ha estasiato i laticlavi! Ovviamente, non è la documentazione di per sé risolutiva di nulla ma è certamente significativa di un metodo rigoroso e scrupoloso di atteggiarsi, a fronte della superficialità esibita dal comune di Penne (rectius, la sua amministrazione) con la quale, ancora una volta, ha confermato di affrontare i dossier, anche delicati e della massima importanza. Evidentemente, i due altri sindaci Vestini avranno pensato: carta canta, melius abundare! Il Cicerone di casa nostra, Semproni, avrà pensato: canto io, basta e ci avanza. La sua solita stonatura!

Penne, 20 giugno 2018</p> <p style="text-align: right;">Giovanni Cutilli