Penne (Pe), 7 mar. - La Giunta comunale ha deliberato di aderire alla rete Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Con questo provvedimento, l'amministrazione comunale gestirà direttamente la problematica e quindi procederà con la riduzione del numero degli immigrati presenti sul territorio.

Saranno chiusi i Cas attuamenti aperti e così il Comune sarà esonerato dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza. L’iniziativa è stata promossa dall’assessore alle politiche sociali, Lorenza Di Vincenzo, dal consigliere comunale con delega alla sicurezza del cittadino, Camillo Savini, e dal consigliere comunale con delega all’immigrazione, Lucia Cardone. "L'amministrazione comunale sta elaborando una progettualità finalizzata alla presentazione di una candidatura da avanzare ai Ministero dell’Interno nell'ambito della selezione dei progetti territoriali per aderire alla rete SPRAR - ha spiegato l'assessore alle politiche sociali Lorenza Di Vincenzo -. Il Comune di Penne intende rivestire il ruolo di componente attivo all'interno di tali progetti attraverso il quale lo Stato, in conformità al principio di cui all'art. 10 comma 3 della Costituzione, partecipa ai più ampi sistemi europei e internazionali di protezione dei rifugiati e richiedenti asilo. Le risorse del fondo saranno messe a disposizione dei soggetti partecipanti allo SPRAR attraverso la procedura concorsuale indetta dal Ministero dell’Interno per la selezione delle proposte provenienti dagli Enti Locali, aventi ad oggetto l’organizzazione e gestione di vari servizi di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, da accogliere nei rispettivi territori". Ad oggi nel territorio del comune vestino insistono 4 strutture CAS (due nel centro storico e due in zona extraurbana), i beneficiari attualmente ospitati sono circa 140; nei periodi passati di emergenza i 4 CAS hanno ospitato oltre 200 richiedenti. "L’intenzione dell’amministrazione comunale - ha osservato l'assessore Di Vincenzo - è quella di ridurre tali numeri per avere una gestione più sostenibile al fine di garantire un successo nell’integrazione dei giovani richiedenti". Le strutture per lo SPRAR verranno individuate da un apposito bando pubblico che il Comune di Penne emanerà prossimamente, privilegiando la trasformazione dei CAS attuali in SPRAR, riducendo comunque i numeri assegnati attualmente ai singoli CAS. Il passaggio di posti da CAS a SPRAR (sia come struttura fisica, che come solo numero di posti, da collocare poi in strutture differenti, reperite ad hoc) sarà oggetto di un confronto diretto tra prefettura e comune; la tempistica delle modalità di graduale chiusura (o conversione) dei CAS presenti sul territorio sarà programmata sulla base di una effettiva concertazione.