PENNE – La notizia è stata diffusa urbi et orbi dal consigliere regionale Luciano Monticelli: il punto nascita dell’ospedale San Liberatore di Atri sarà oggetto di nuova valutazione da parte del Comitato Percorso Nascita nazionale con l’obiettivo di evitarne la chiusura.

Lo ha chiesto al Ministro Lorenzin il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, dopo le pressioni del PD teramano. Rimangono, fuori, a questo punto, i punti nascita di Penne e Ortona. Una mazzata per la cittadina vestina che, ancora una volta, viene scaricata dal Partito democratico. «Al Decreto Commissariale 10/2015, che stabiliva la chiusura di quattro Punti Nascita abruzzesi su dodici, mi sono opposto fin dal primo momento, insieme a colleghi che ringrazio per l’impegno e per la coerenza – spiega il Consigliere regionale del PD Luciano Monticelli –. Questo perché a mio parere in Abruzzo la normativa sul riordino del Percorso Nascita è stata applicata con eccessivo rigore, e senza considerarne gli effetti sul ridisegno complessivo della rete ospedaliera. Nel momento in cui il Decreto dell’11 novembre 2015 ha cambiato le carte in tavola, rendendo più flessibili i criteri per mantenere in attività i piccoli Punti Nascita, era opportuno e necessario che le decisioni prese venissero riesaminate alla luce della nuova normativa, non solo per Atri, ma anche per gli altri presidi coinvolti. Questa lettera, per cui ringrazio il Presidente D’Alfonso, è finalmente un passo nella giusta direzione, anche se la vera meta, per cui riprenderemo a lavorare non appena arriverà il disco verde di Roma, è la revisione del Decreto Commissariale 10. Ora la questione è nelle mani del Ministero».